NOMINE SOVRINTENDENZA BENI CULTURALI. CAPUTO (PDL) – ESEMPIO DI LOTTIZZAZIONE POLITICA SENZA CRITERI MERITOCRATICI.

“Altro che autonomia e indipendenza dai partiti. La vicenda delle nomine negli uffici della Sovrintendenza ha dimostrato la vera natura della politica di Lombardo non autonomista ma perfetto lottizzatore dipendente dai partiti. Le nomine operate dal presidente mortificano le competenze e le preesistenti professionalità acquisiste”.
Lo dichiara Salvino Caputo, parlamentare regionale del Pdl e Presidente la Commissione Legislativa Attività Produttive dell’ARS che ha presentato un’interrogazione parlamentare per conoscere i criteri che hanno determinato il Direttore Generale dei Beni Culturali a procedere alle nomine ed alle sostituzioni negli Uffici della Sovrintendenza. “Neanche ai tempi della democrazia cristiana – ha continuato Salvino Caputo – si era mai arrivati ad una lottizzazione sfrenata senza criteri e dettata dai partiti a discapito delle qualità acquisite. Questa è l’ulteriore dimostrazione che Lombardo non ha una struttura di Governo ma una visione clientelare dell’Amministrazione regionale che considera più un luogo di spartizione che di rilancio dell’Attività amministrativa.
Credo – ha concluso Caputo – che questa vicenda renderà ancora più difficile per Lombardo la costituzione del nuovo Governo perché è chiaro che il suo vero interlocutore è il Partito Democratico che ha fatto man bassa di nomine”.

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