NICOSIA: SERGIO MALFITANO SUL LICEO CLASSICO. “INACCETTABILI DICHIARAZIONI DEL VICESINDACO COMPOSTO”

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Le affermazioni apparse sulla stampa del vicesindaco Giovanni Composto, che ha dichiarato di lavorare affinché la struttura della nuova sede del Liceo Classico di Nicosia sia pronta in tempo per l’apertura del nuovo anno scolastico, lasciano semplicemente allibiti! Come può, infatti, dichiarare di condurre una battaglia per il diritto allo studio proprio chi, oggi vicesindaco del Comune di Nicosia ma, al tempo, assessore provinciale all’Edilizia Scolastica, doveva, certamente, non solo vigilare ma attivarsi in ogni modo affinché l’area esterna e la strada di accesso di questa nuova sede scolastica risultassero, già da tempo, sicure e a norma di legge?  La progettazione della scuola, difatti, avvenuta intorno alla metà degli anni novanta, doveva già essere sottoposta all’osservanza degli obblighi di legge del tempo, di seguito elencati. Il DM 26 Agosto 1992 indica, infatti, i seguenti requisiti minimi di accesso all’area interessata al fine di consentire l’intervento dei mezzi di soccorso dei Vigili del Fuoco: – larghezza: 3,50 m;  – altezza libera: 4 m;  – raggio di volta: 13 m;  – pendenza: non superiore al 10%;  – resistenza al carico: almeno 20 tonnellate (8 sull’asse anteriore e 12 sull’asse posteriore; passo 4 m). Ricordo, altresì, il DM 236/89 e il DPR 503/96, norme che regolano il diritto e la possibilità di fruizione di opere pubbliche ai soggetti con parziale o totale impedimento alla deambulazione.
Invece, a dispetto delle norme appena esposte, la strada di accesso alla struttura scolastica viene realizzata in modo tortuoso, priva di alcuna differenza tra percorso pedonale e quello carrabile e senza la necessaria attenzione verso le necessità dei soggetti diversamente abili.
Mi chiedo: “Quali e quante sono le responsabilità dei vari Organi competenti che hanno rilasciato le necessarie autorizzazioni di rito?”
Inoltre, al momento, a causa del divieto di utilizzo della rampa pedonale di accesso all’attiguo Liceo Scientifico, per motivi di ristrutturazione (come mai non si ci pensava subito dopo la chiusura del precedente anno scolastico?), i pedoni dovranno utilizzare l’unico percorso ripido carrabile, privo di marciapiede.
Ma allora perché accelerare l’apertura della scuola in situazioni estreme poco sicure quando all’Ente Provincia è già pronto il progetto esecutivo della nuova strada il cui appalto dipende solamente da una semplice variazione di bilancio di ventimila euro?   
Per di più, vicesindaco Composto, perché definire detrattore chi si occupa di sicurezza delle scuole, il tutto al fine di impedire il verificarsi di nuovi tragici eventi quali quello del crollo del Liceo Darwin di Rivoli?
Personalmente ritengo che, sulla sicurezza degli edifici scolastici, è’ proprio giunto il tempo di dire basta a quella cultura indifferente e permissiva, propria di molti amministratori pubblici e dirigenti scolastici.

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