“IN GITA NEL CAPOLUOGO ETNEO AD ACQUISTARE PRODOTTI “LOCALI”: ARRESTATO GIOVANE AIDONESE ALLA FERMATA DELL’AUTOBUS DI AIDONE CON ADDOSSO 40 GRAMMI SOSTANZA STUPEFACENTE”.

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Nella notte scorsa, gli uomini del Commissariato di Piazza Armerina – diretti dal Commissario Capo Gabriele Presti –, hanno proceduto all’arresto di un giovane Aidonese A. A. classe 1989, pregiudicato, indagato in stato di arresto, per avere detenuto sostanza stupefacente verosimilmente marijuana, a seguito di un predisposto servizio di Polizia presso il centro Aidonese.- In particolare, gli uomini del Commissariato armerino, nella considerazione del possibile transito di stupefacente, attraverso i mezzi pubblici che servono i centri urbani principali della Sicilia con i centri del circondario armerino, decidevano di predisporre mirati servizi volti al contrasto dei reati inerenti la detenzione di sostanzi stupefacenti. In tale contesto, gli agenti predisponevano un mirato appostamento nella fermata del mezzo pubblico di trasporto del centro abitato di Aidone. Lì, il bus giungeva nella serata ormai inoltrata il citato autobus proveniente dal capoluoghi etnei circa ove ad attendere in Piazza Generale Cultreri, presso la fermata degli autobus di linea, vi erano i poliziotti ad attendere i quali, individuato un giovane sospetto, che apparentemente senza un plausibile motivo, sceso dal mezzo cominciava a correre per raggiungere la macchina del padre.
Carpita subito l’attenzione degli investigatori armerini, gli procedevano a controllo del ragazzo, il quale, spontaneamente, comunicava agli operanti di avere addosso della sostanza stupefacente che consegnava immediatamente estraendola dall’interno del giubbotto. Detta sostanza stupefacente del tipo marijuana, già pronta per l’uso, contenuta in una busta di cellophan risultava essere gr. 41 (quarantuno). Proseguendo l’atto di P.G. veniva rinvenuto all’interno della tasca destra anteriore del pantalone indossato dal ragazzo, un involucro di carta contenente altri 3 (tre) grammi della medesima sostanza stupefacente.
Pertanto, il giovane aidonese, colto nella flagranza del delitto di cui all’art. 73 del D.P.R. nr. 309/90 (detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo Marijuana), in considerazione della circostanza dell’arresto che vedeva il ragazzo provenire dal centro etneo, su un pullman di linea, dove avrebbe verosimilmente acquistato lo stupefacente in rilevante quantità per poi rivenderlo successivamente (a tal proposito giova aggiungere che la quantità di stupefacente sequestrato consente di ricavare oltre ottanta dosi) e considerando altresì la personalità dell’indagato desumibile da alcuni precedenti di Polizia a suo carico, gli agenti, si determinavano ad arrestare il ragazzo aidonese.
Gli investigatori armerini, pertanto, atteso il quadro indiziario ed i riscontri probatori assunti a carico dell’indagato, arrestavano il giovane, associandolo alla Casa Circondariale di Enna, a disposizione dell’A.G. procedente(Procura della Repubblica di Enna, ed altresì, sequestrando lo stupefacente.

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