UNA MOZIONE SUL PROGRAMMA AR.CO. PER DIFENDERE IL TERRITORIO DA ATTI DI BARBARIE AMMINISTRATIVA

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Solo qualche giorno fa abbiamo denunziato la vergognosa esclusione delle scuole della nostra provincia dall’elenco di finanziamenti previsti per la sicurezza degli edifici. Quasi 40 milioni di euro destinati alla Sicilia e neanche un centesimo per la sicurezza dei nostri bambini e ragazzi. Poi abbiamo dovuto esprimere tutta la nostra indignazione per la situazione in cui versa il Tribunale di Enna. Oggi ci uniamo al coro di indignazione lanciato da un importante operatore economico, la CNA provinciale, che denunzia l’esclusione grave e ingiustificata della nostra provincia e di tutti i nostri comuni da un importante progetto a sostegno delle imprese e del Welfare. Siamo oggetto di atti di barbarie amministrativa che danneggiano le nostre imprese, i nostri cittadini e finanche, la sicurezza dei nostri ragazzi. Togliere al nostro territorio non può essere una prassi reiterata e invece pare essere l’unico criterio applicato dai governi regionali e nazionali.

Abbiamo già depositato due mozioni, una al Consiglio Provinciale e una al Consiglio Comunale di Enna, su questo ultimo immotivato scippo chiamato Progetto Ar.Co. Nello specifico, non riusciamo a capacitarci su come abbia fatto Italia Lavoro spa, su indicazione della regione, a individuare ben 225 comuni siciliani riuscendo ad escludere quelli della provincia di Enna, unica di nove provincie a non essere presente.

Chissà quale accorgimento hanno dovuto inventarsi questa volta per escluderci, considerato che il bando individua dei criteri perfettamente calzanti ai nostri comuni, quali: “il verificarsi di situazioni locali di crisi di competitività e di “disagio economico”; la presenza di aziende che hanno difficoltà a ampliare il proprio mercato uscendo da quello locale; la prevalenza di un tessuto imprenditoriale costituito da micro e piccole imprese, l’elevato pregio paesaggistico, naturalistico e culturale, nonché la ricchezza del paniere enogastronomico e dell’artigianato tipico” e infine “le grandi potenzialità in termini di attrazioni turistiche, non adeguatamente valorizzate attraverso la messa a regime di servizi di supporto alla loro fruizione “commerciale”.

Un atto di tale superficialità e arroganza non può passare inosservato. Ci auguriamo che tutte le forze politiche e sociali reagiscano a questa condizione di marginalità e si ribellino con forza ad atti che ledono la dignità di Comuni e di un territorio che vuole esprimere le sue potenzialità.

Essere continuamente danneggiati dai governi di centrodestra continua ad essere una costante che non possiamo più permettersi. Per questo motivo oltre alle mozioni stiamo interessando le rappresentanze parlamentari affinché questa provincia possa uscire la testa dalla condizione di abbandono in cui si trova.

Mario Alloro
Capogruppo PD – Consiglio Provinciale
Salvatore Cappa
Capogruppo PD – Consiglio Comunale di Enna

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