FLC CGIL ENNA: CHIESTO AL GOVERNO REGIONALE DI APRIRE UN CONFRONTO POLITICO CON IL MINISTRO E IL GOVERNO NAZIONALE SULLA “RIFORMA GELMINI”

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Sabato 18 settembre 2010 si è svolta a Palermo, davanti alla sede del MIUR Sicilia, la manifestazione promossa dalla CGIL e dalla FLC CGIL SICILIA per dire NO allo smantellamento della scuola pubblica italiana ed alla sua totale dequalificazione che si sta mettendo in atto con la legge 133/2008, meglio conosciuta come “riforma Gelmini”. Riforma “epocale” non solo per la ministra, ma anche per tutti gli addetti al settore mai consultati che non vi riconoscono alcun impianto didattico e pedagogico, bensì una manovra economica che  depaupera indiscriminatamente la scuola e l’università. Al sud più che al nord, i tagli, questi sì sono epocali: la riduzione del tempo scuola, la mancata attribuzione del tempo prolungato richiesto dalle famiglie, la pauperizzazione dell’offerta formativa che, nelle superiori, vede ridotte all’osso le discipline persino quelle fondamentali quali l’italiano, la mancata sicurezza nelle scuole costrette tuttavia alla formazione di classi finanche con 37 alunni, la decimazione degli insegnanti di sostegno, la ridefinizione del rapporto alunni e personale Ata in base a tabelle ministeriali che nulla hanno a che fare con la realtà delle istituzioni scolastiche, stanno mettendo fortemente a rischio l’identità della scuola pubblica e la sopravvivenza della stessa e stanno permettendo di mandare a casa, negli ultimi due anni in Sicilia, 12.500 lavoratori del mondo della scuola tra personale Ata e docenti. Alla drammatica condizione dei precari del mondo della conoscenza va inoltre sommata l’altrettanto difficile condizione del  personale in ruolo già individuato sopranumerario pur dopo tanti anni di servizio.
La presenza numerosa dei manifestanti – circa tremila provenienti da tutta la Sicilia –  cui hanno aderito i coordinamenti dei precari della scuola e alcuni esponenti del partito democratico e di rifondazione comunista, ha dato origine ad un corteo spontaneo che ha percorso un tratto di Viale Strasburgo, via Alcide de Gasperi e via Ausonia.
Una delegazione della FLC e della Cgil è stata ricevuta dal Direttore Generale dell’USR Sicilia e dall’Assessore Centorrino in rappresentanza del Governo. Grave l’assenza del Ministero che non era presente con nessun rappresentante dimostrando di non avere capito la gravità della vertenza siciliana e il disinteresse irresponsabile per il destino della scuola meridionale. Durante l’incontro è intervenuto con una telefonata il Presidente della Regione. La delegazione sindacale della FLC ha consegnato la piattaforma “Emergenza scuola in Sicilia” ed ha chiesto al Governo regionale di assumere la vertenza come una priorità aprendo un confronto politico con il Ministro e il Governo nazionale per chiedere la modifica della legge 133/2008.

Il Presidente della Regione ha assunto la vertenza della scuola promossa dalla CGIL ed FLC ed ha comunicato che mercoledì 22 settembre si riunirà l’Assemblea Regionale Siciliana con all’ordine del giorno la vertenza della scuola in Sicilia.
All’USR, la FLC ha denunciato l’assoluta inadeguatezza degli organici che non garantiscono un regolare avvio dell’anno scolastico come dimostrano le tante iniziative di protesta di alunni e genitori degli ultimi giorni ed ha ribadito l’improrogabile necessità di dare concrete risposte per garantire il funzionamento dei plessi e l’assistenza ai disabili previsti dalle norme di legge.

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