CONGRESSO PROVINCIALE DEL PARTITO DEMOCRATIO AD ENNA. CRISAFULLI E NOTARARRIGO. “QUESTO CONGRESSO NON E’ STATO VOLUTO DA NOI MA DALLO STATUTO DEL PARTITO”

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A seguito delle ultime dichiaraizoni del On. Elio Galvagno e Salvatore Termine, e del consigliere comunale Paolo Gargaglione, il Senatore Crisafulli interviene sulla presa di posizione dell’area Francescini, riguardante il congresso provinciale del partito democratico: “L’idea di celebrare entro il 30 di Ottobre il congresso provinciale di questo partito, non è una iniziativa voluta dall’area Bersani. C’è stato chiesto da  Enzo Napoli, coordinatore del partito a livello regionale di stabilire una data entro il 30 Ottobre 2010, ed è quello che stiamo cercando di fare. Più volte abbiamo invitato l’area Franceschini a decidere una data che possa essere condivisibile, ma fino ad oggi abbiamo trovato solamente un muro. A questo punto abbiamo deciso, di trasferire qualsiasi decisione a Roma e Palermo, perchè non si possa dire che siamo noi a volere celebrare a tutti costi questo congresso. Non vi è nessun gioco di forza, ma il semplice rispetto dello statuto e delle regole. Bloccare il congresso di Enna significa bloccare il congresso regionale che dovrà celebrarsi entro il 20 novembre 2010″. Ad ogni modo il Senatore Crisafulli, a seguito delle ultime dichiarazioni stampa, di una parte del partito, ha deciso di chiedere al segretario comunale Vittorio Di Gangi, di “adire alle vie legali contro chi puntualmente ,non fa altro che denigrare il proprio partito di appartenenza e i relativi iscritti”.

Dello stesso parere anche Salvo Notararrigo, coordinatore provinciale della commissione per il congresso , secondo cui “l’obiettivo è quello di consegnare al partito, un luogo del dibattito e del confronto, e trovare il clima giusto per la celebrazione di un congresso. “Tutto questo non è mai avvenuto, non si sono mai presentati, ma per vie traverse subito dolo la prima riunione si sono premurati di  chiedere un differimento, che non potrà comunque andare oltre la data del 31 ottobre”.


Mario Barbarino

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