PD ENNA: IL SEGRETARIO DI GANGI RISPONDE ALLE ULTIME DICHIARAZIONI DEL CAPOGRUPPO PAOLO GARGAGLIONE

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Facendo seguito alle dichiarazioni rilasciate alla stampa da Paolo Gargaglione sulla frattura politica venutasi a determinare all’interno del PD e sul tesseramento in corso per l’anno 2010, il segretario cittadino del PD ennese, Vittorio Di Gangi, ha rilasciato la seguente dichiarazione: ”Gargaglione, così come peraltro ha lui stesso dichiarato, sa che la prima cosa da fare all’interno di ogni singolo consesso, dal Consiglio comunale all’attività partitica, è quella di rispettare e far rispettare le regole della convivenza. Forse l’amico Gargaglione non sa, o peggio fa finta di non sapere, quali sono le regole stabilite a livello nazionale, e non certo dal Senatore Crisafulli o da qualsiasi altro componente locale della mozione Bersani, che regolano la vita all’interno del Partito Democratico da Bolzano a Pantelleria, Enna inclusa. L’adesione al Partito è libera e volontaria ma una volta entrati a farvi parte, ogni singolo iscritto, e ancor di più ogni dirigente e ogni eletto, aderente al Partito Democratico, è tenuto a rispettare quelle regole, che piacciano o meno. Ora fatta questa breve premessa occorre fare chiarezza su alcuni aspetti. •    L’art. 46 dello Statuto nazionale approvato all’unanimità dall’assemblea nazionale del partito in data 21 e 22 maggio 2010 ha stabilito che tutti i congressi provinciali si devono svolgere entro e non oltre il 31 ottobre 2010. Che questa sia una data perentoria lo dimostra il fatto che in questi giorni la Direzione nazionale ha commissariato alcune regioni e la Provincia di Salerno proprio per far rispettare quanto deliberato in precedenza. Il congresso provinciale di Enna, così come quello delle province di Palermo, Caltanissetta ed Agrigento, è propedeutico a definire il quadro dei delegati che comporranno l’assemblea regionale del Partito. Soltanto con la celebrazione dei congressi, dunque, si completeranno le strutture territoriali e gli organigrammi di ognuno di loro. Pertanto, i congressi sono di fondamentale importanza per l’organizzazione e la vita politica del Partito.
•    Il tesseramento della città di Enna chiuso alla data del 21 luglio 2009, ha visto l’adesione di 1068 cittadini regolarmente registrati all’anagrafe del partito e ratificati dalla commissione di garanzia provinciale presieduta dal Dott. Franco Miccichè, noto e stimato dirigente facente riferimento all’area Franceschini, e dall’allora segretario provinciale avvocato Giuseppe Arena molto vicino all’Onorevole Galvagno e allo stesso Gargaglione. Il tesseramento del 2009 che ha consentito lo svolgimento di tante competizioni interne per l’elezione degli organismi dirigenti nazionali e regionali nonché dei rispettivi segretari, non ha prodotto contestazioni da parte di alcuno, ivi compresi Gargaglione e i rappresentanti dell’area Lumia. Le affermazioni di Gargaglione, infamanti e denigratorie, tese a gettare ombre e dubbi sull’operato di chi ha la responsabilità della gestione diretta del tesseramento e della buona immagine del partito, sono assolutamente false ed inaccettabili. Gargaglione non può a suo piacimento, come spesso gli accade in questo periodo, reputare le cose giuste o non giuste a secondo del momento e della convenienza. La legittimità e la legalità a cui lo stesso fa riferimento non si praticano ad intermittenza e ad uso personale. È ora di smetterla con la dissennata divulgazione della cultura del sospetto e della diffamazione, individuando sempre gli altri come depositari del male e definendo se stessi come unici depositari della verità. C’è solo un modo per ristabilire chiarezza e fiducia: partecipare e confrontarsi nelle sedi di partito a cui lui e i suoi amici hanno deciso di non partecipare, cercando di far passare la cultura del diritto di veto: se non è come dico io non partecipo.
•      Gargaglione non ha ancora accettato, e di questo se ne deve fare una ragione, che lui, come peraltro anch’io in passato, appartiene ad una parte che oggi è minoritaria all’interno del partito e che le forze in campo sono guarda caso confortate da tantissimi numeri. Nella città di Enna gli iscritti facenti riferimento all’area Franceschini, sono circa 200, quelli aderenti all’area Bersani circa 650, determinando un rapporto di forza interno rispettivamente di circa il 25% contro il 75%. Questo dato è stato confermato con le primarie per l’elezione dei segretari nazionale e regionale del settembre 2009 (rivolte solo agli iscritti) e dell’ottobre 2009 in cui per l’elezione del segretario regionale i bersaniani ricevono il 58% dei voti mentre i franceschiniani il 27% e i lumiani il 15%. Nelle recenti elezioni amministrative, poi, primavera democratica riferimento dell’On. Galvagno e Termine raggiunge il 33% dei voti complessivi delle tre liste del Partito Democratico, a fronte del 67% delle liste facenti riferimento al Senatore Crisafulli. Se i numeri ad oggi sono questi Gargaglione non si deve assolutamente meravigliare se, almeno nel futuro immediato, altre elezioni lo potrebbero vedere far parte di una minoranza. Ciò non significa che non bisogna avere rispetto di chi, seppur minoritario, rappresenta una parte consistente della città e del gruppo dirigente del partito. È altrettanto vero però che la minoranza deve avere rispetto della maggioranza. Ognuno di noi, senza essere mortificato, deve costruire le condizioni affinché le proprie idee e le proprie convinzioni possano diventare patrimonio comune ed essere condivise dalla maggioranza del partito. Tutto ciò può avvenire soltanto accettando il confronto ed il dibattito senza avere timore dei numeri”.

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