PIAZZA ARMERINA: RIFACIMENTO DELLA RETE IDRICA

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Il Consiglio di Amministrazione dell’Ato idrico di Enna nella riunione del 27 settembre ha approvato in linea tecnica il progetto per il rifacimento di tratti della rete idrica urbana rete servita dal serbatoio Garibaldi a Piazza Armerina. Si tratta  del rifacimento di tratti della rete idrica di distribuzione del centro urbano di Piazza Armerina compresi tra Piazza Garibaldi e Piazza Marescalchi e comprende, dunque, l’intero quartiere Castellina e la città edificata negli anni Cinquanta e Sessanta in cui si trovano alcuni dei condomini più grandi della città. Complessivamente verranno sostituiti circa 10 km di tubazioni che servono 2474 utenze. L’intervento approvato consentirà il completamento del rifacimento della rete di distribuzione più antica del Comune di Piazza Armerina ottimizzando il sistema idrico grazie alla suddivisione in distretti indipendenti che non intersecano la rete con quella servita da serbatoi diversi

In particolare la rete è stata progettata in modo da ottenere 5 distretti idraulici indipendenti, ovvero alimentati, in condizioni di esercizio normali, da un’unica condotta principale (“condotta dorsale”) alla quale non verranno allacciate direttamente le utenze. La condotta dorsale verrà allacciata alla condotta realizzata in occasione del precedente intervento, nei pressi di Viale Ciancio, attraverserà
parte di via F. Guccio, l’intera via Chiarandà e parte di via Mazzini. La nuova rete giungerà a nord a  servire anche il Villaggio Kennedy.

«Il progetto approvato – dichiara il sindaco Nigrelli, componente del Consiglio di Amministrazione che lo ha esaminato – rappresenta un altro importante tassello nell’ammodernamento della rete idrica. Se già dall’estate 2009, quando è stata messa in pressione la rete realizzata nel centro storico, abbiamo registrato la scomparsa del fenomeno dell’emergenza idrica estiva, con i nuovi lavori le perdite della rete saranno quasi azzerate e i cittadini avranno una maggiore disponibilità di acqua.»

Il progetto approvato verrà trasmesso alla Regione immediatamente per il decreto di finanziamento che dovrà attendere l’approvazione dell’Accordo di Programma Quadro attualmente alla firma nei ministeri competenti.
«Se non ci saranno ritardi romani – conclude Nigrelli – già entro ottobre si potrebbe pensare all’inizio del lavori»

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