COMITATO PROMOTORE PER I DIRITTI DEI CITTADINI: SCRIVE AL SINDACO ED AL PREFETTO SU TOPONOMASTICA

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Questo Comitato ritiene di continuare l’azione per il rispetto della legalità e contro l’ingiustizia e l’improvvisazione, riguardante la Toponomastica. 1)    per la legalità: perché le proposte per la toponomastica del 2010 non sono state fatte dalla apposita Commissione Toponomastica, ma da una Commissione consiliare che è un’altra cosa; 2)    Contro l’ingiustizia: per avere sostituito la denominazione di una piazza che già per tradizione, storia e atti concreti era già stata intestata alla Madonna del Popolo, commettendo un abuso e una offesa al quartiere del Popolo, ma a tutti gli ennesi nei sentimenti cristiani; 3)    Contro l’improvvisazione:  riguardo ad altre denominazioni, non essendo in armonia con siti storici, come quella strada che conduce alla Rocca di Cerere, così per altre Vie o Piazze. Purtroppo, per chi ha commesso questi gravissimi errori verso la storia, occorre loro ricordare che la intestazione di piazze  o di vie non sono cose da improvvisare, ma sono atti che debbono essere validi particolarmente per le future generazioni, che vedono i principi fondamentali sanciti dalle leggi che sottolineano “Qualora vi siano particolari meriti acquisiti dall’estinto, purché sussistano in tal senso, una evidente volontà popolare”

Quindi sempre nel rispetto di tutte le persone, intitolare piazze e vie devono essere tenuti presenti tutti questi requisiti.

Ecco perché questo Comitato continua a chiedere la revoca di tutti gli atti delle nuove denominazioni per ridiscuterli una apposita Commissione Toponomastica, al disopra di ogni “sospetto” per tenere conto esclusivamente di quello che prescrive le leggi sulla intestazione di piazze e vie.

Così evitando anche che vengono intestate vie e piazze, in località storiche o mitologiche  a chi non ha nessuna attinenza storica o mitologica con quei luoghi:

Inoltre si propone:
1)    Le vie o piazze che nel passato hanno cambiato nome inserire “già Via” o “già Piazza”, per non perdere la memoria storica e la tradizione (esempio Via Apollonio di Bilio, già Via Castellana; Via Vittorio Emanuele già Via del Popolo; Piazza Matteotti  già Piazza Balata; Piazza Umberto I, nell’epoca Spagnola si chiamava Plaza Mayor, poi nell’ ‘800 Piazza Lincoln; Via Roma, già Via del Corso e più anticamente Via dei Cavalieri o Strada Maggiore, nell’ ‘800 ribattezzata Via Ferdinandea, ecc..):

1)    Inserire nelle Vie di alcuni quartieri, il riferimento storico (esempio: le Vie che sono nel quartiere di Fundrisi, inserire “quartiere Fundrisi” alla Giudecca inserire “quartiere Giudecca” e cosi per gli altri quartieri).

In attesa di un Loro cortese riscontro,

p.  Il Comitato   Gaetano  Vicari

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