IL PRESIDENTE DELLA CNA TONINO PALMA E LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DELLA CNA CONTRO LA MEGA DISCARICA DI DITTAINO.

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“Se questa è la risposta all’appello lanciato nei giorni scorsi, dopo la notizia dell’esclusione della provincia di Enna dal programma ARCO, sostenuto e raccolto da parlamentari e amministratori locali, con il quale chiedevamo maggiore attenzione nei confronti di un territorio troppe volte umiliato e ormai relegato ai margini dell’economia regionale, allora possiamo veramente ben sperare per il futuro e per una pronta ripresa.” Così esordisce il presidente provinciale della CNA Tonino Palma dopo aver appreso la notizia della nascita di una discarica di 1 milione e 300 mila metri cubi, su un’area di 45 ettari in contrada Terra di Chiesa in prossimità della valle del Dittaino. “E’ curioso – continua Palma – che ci si accorge dell’esistenza di un territorio come il nostro allorché si debbano trovare aree per stoccare e smaltire rifiuti possibilmente provenienti da tutta la Sicilia. Con questa scelta scellerata non si fa altro che dare il colpo di grazia alla provincia di Enna intaccando quelle ultime risorse che ormai ci rimanevano, l’ambiente incontaminato, l’identità di area vocata alla cerealicoltura e alla produzione agro-alimentare con centinaia di piccole imprese di trasformazione che vi gravitano attorno.
Si pregiudicano altresì i residui tentativi di riscatto che passano attraverso lo sfruttamento della centralità del territorio per attività commerciali e distributive di respiro regionale che dovrebbero trovare, piuttosto, riscontro in un potenziamento dell’area industriale quale centro di grande interesse per la logistica e per la  erogazione di servizi reali alle imprese.
Quella stessa area industriale che invece di ottenere sostegno ed impulso, sta ricevendo il “de profundis” con due azioni di grande intelligenza politica e strategica, il declassamento per effetto di un nuovo disegno di legge della Regione Siciliana che vede lo spostamento del centro direzionale in un territorio limitrofo e “concorrente” e l’accostamento ad una mega discarica che certamente sarà un grande attrattore di investimenti da parte di imprenditori che non vedono l’ora di allocarsi vicino alla pattumiera più grande della Sicilia.
Non penso che siano necessari ulteriori messaggi per capire la direzione verso la quale stiamo andando, le imprese ormai al collasso, sono indignate e scandalizzate dagli avvenimenti che si susseguono sempre con maggiore frequenza, per questo la CNA ravvede sempre più la necessità di avviare una nuova stagione di confronto serrato tra tutti i soggetti che hanno responsabilità politiche ed amministrative nel territorio, occorre tracciare le linee di uno sviluppo possibile e compatibile con la nostra identità territoriale e con le esperienze imprenditoriali consolidate, difenderle dai continui attacchi da coloro i quali ne vogliono decretare la fine,  rigettando con forza  qualsiasi proposta in contrasto con tali linee, prima fra tutte quella della mega discarica a Dittaino”.

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