“LANCIA UN INVOLUCRO CONTENENTE UNA PASTICCA E CERCA DI SOTTRARSI AL CONTROLLO DEGLI AGENTI: GIOVANE ARMERINO DENUNCIATO PER POSSESSO DI SOSTANZE STUPEFACENTI.”.

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Nel pomeriggio scorso, gli uomini del Commissariato di Piazza Armerina – diretti dal Commissario Capo Gabriele Presti – hanno proceduto alla denuncia in stato di libertà di un giovane pregiudicato armerino, classe 1978, poiché colto, nella flagranza del delitto di cui all’art.73 del D.P.R. 309/90, per avere detenuto a fini di spaccio  una compressa tipo subotex da mg. 8 – farmaco sostitutivo del metadone – per il quale è prevista la prescrizione medica, esclusivamente prevista per i casi di tossicodipendenza. In particolare, nel pomeriggio scorso, i poliziotti della volante armerina, durante il servizio di controllo del territorio presso il centro armerino, incrociavano l’autovettura del giovane pregiudicato, il quale, alla vista della volante, buttava dal finestrino un involucro di carta. Gli agenti di servizio, notando ciò,  procedevano a bloccare il soggetto, nonostante le manovre incaute messe in atto per sfuggire al controllo, nonché, successivamente, a recuperare l’involucro da questi buttato. All’interno dell’involucro di carta recuperato dai poliziotti armerini,  vi era custodito un contenitore di pasticche, all’interno del quale vi era una pasticca a forma esagonale di colore bianco.
Detta pasticca risultava essere un sostitutivo del metadone e che per la forma cui si presenta la pasticca, generalmente somministrata dai S.E.R.T., la cui detenzione o cessione senza titolo – a causa del rilevante principio attivo presente – è equiparata a quella relativa ad analoga condotta riguardante le droghe tradizionali, perseguita, penalmente, alla medesima maniera.
Gli agenti armerini, pertanto, atteso il quadro indiziario e i riscontri probatori assunti a carico dell’indagato, del contegno precedente e susseguente il delitto – quali il lancio dell’involucro ed il tentativo iniziale di sottrarsi al controllo – nonché il fatto che il soggetto non era in possesso di alcuna ricetta di prescrizione medica, od altre giustificazioni circa il possesso della compressa, deferivano in stato di libertà il ragazzo, alla Procura della Repubblica Erea, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, ed altresì, sequestrando la pillola stupefacente.

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