VILLAROSA: LA PARROCCHIA DELL’IMMACOLATA INCONTRA IL VESCOVO MICHELE PENNISI

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Villarosa. Si è avvertito qualche malumore, ieri, durante un incontro del vescovo Michele Pennisi, con i fedeli della parrocchia dell’Immacolata Concezione. Tema dell’incontro le dimissioni ufficilali del parroco, don Rosario Pirrello, che l’anno scorso aveva chiesto un anno di aspettativa trasferendosi nella diocesi di Firenze, dove vivono alcuni suoi familiari. Don Pirrello, che qualche anno fa ha avuto problemi di salute, ora ha deciso di continuare definitivamente la sua permanenza in Toscana. Per cui, “per togliere dalla situazione di provvisorietà giuridica e pastorale la parrocchia –ha scritto in una lettera al vescovo- presento le mie dimissioni da parroco affinchè mons. Pennisi possa provvedere a nuova nomina per garantire certezza e continuità all’azione pastorale”. Don Pirrello nella missiva  attesta che “per fugare ogni fallace sospetto, tale scelta non è conseguenza di contrasto con la Comunità parrocchiale, i confratelli, l’Ordinario diocesano, la Curia o altre istituzioni o persone, ai quali confermo i buoni rapporti sempre avuti nei trentasette anni di sacerdozio in Diocesi, caratterizzati sempre da spirito di collaborazione e servizio”. In questo anno di assenza di don Pirrello la parrocchia è stata affidata ad un sacerdote di Enna, don Giuseppe Carà, che in questo anno di permanenza a Villarosa si è fatto particolarmente amare dai giovani, ma che però il vescovo non ha inteso confermare alla guida cella parrocchia affidandola per il momento al vicario di Villarosa, don Salvatore Stagno, parroco della Chiesa Madre. Una decisione che molti non hanno condivisono nostante Pennisi, nel corso dell’incontro, abbia fatto appello all’unità e alla fede cercando di far capire che la conferma di un sarcedote o meno in una parrocchia fa parte della naturalezza degli avvicendamenti nel mondo cattolico e come questi facciano parte delle regole della Chiesa. Il malumore, in particolare quello dei giovani, nasce dalla paura che nella chiesa dell’Immacolata possa scomparire la figura del parroco. “Un gregge senza un suo pastore è destinato a dirigersi verso il dirupo –ha detto la giovane Giuliana Bognanno, rivolgendosi al vescovo-. Una parrocchia senza prete è destinata a dirigersi, secondo noi, alla chiusura o al declassamento. Noi questo non lo vogliamo”! Quindi facendo riferimento a don Giuseppe, ha sottolineato che “con lui, noi giovani, abbiamo istaurato un bellissimo rapporto, confidandoci, chiedendogli consigli e lui era sempre lì, ad ascoltarci ed aiutarci”.

Giacomo Lisacchi

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