NIENTE ACQUA CALDA E DISSERVIZI VARI AL REPARTO DI OSTETRICIA DELL’OSPEDALE UMBERTO I DI ENNA

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Dovrebbe essere inaugurata entro qualche mese la nuova struttura dell’Ospedale ennese, eppure nonostante le innumerevoli spese stanziate per la realizzazione del nuovo padiglione, i dirigenti dell’Ospedale Umberto I non riescono a far fronte ai problemi più elementari presenti all’interno dell’ospedale.  Bagni senza luce, lenzuola bucate, oscuranti delle finestre rotte, sono solamente alcuni dei tanti problemi, che giornalmente donne in gravidanza, degenti e parenti del reparto sono costretti a sopportare a causa della carenza di manutenzione ordinaria dell’Ospedale Umberto I. Questa la dichiarazione di una delle tante mamme ricoverate nel reparto: “E’ da diversi giorni che sono  in questo reparto, e devo giornalmente portare l’acqua calda con il termos da casa,

per poter pulire il bambino. Abbiamo più volte segnalato il problema al personale del reparto, ma ci è stato detto che si tratta solamente di un malfunzionamento momentaneo della caldaia. Ma il problema persiste almeno da una settimana. E quindi, siamo costrette ad arrangiarci come meglio possiamo, cercando di trovare delle soluzioni tampone”.

 

 

In una delle stanze, una signora non potendo utilizzare l’oscurante della finestra, ha ingegnosamente deciso di utilizzare una traversa (normalmente utilizzata per chi ha partorito) come tendina, attaccandola direttamente al vetro della finestra, allo scopo di evitare i raggi diretti del sole.

 

 

 

 

 

 

 

Altro problema, la forte carenza di personale: due sole infermiere per turno, costrette ad occuparsi dell’ambulatorio, delle stanze del reparto, della sala parto e dei locali annessi. (chirurgia toracica ed oculistica).  Tutto questo causa notevole fatica ai lavoratori in servizio ed abbassa notevolmente  il livello di attenzione e di cura nei confronti di tutte le pazienti.  In particolar modo nelle ore mattutine, i ricoverati, hanno lamentano una forte carenza per quanto riguarda l’assistenza, dovuta alla mancanza del personale Ota, e dell’aiuto infermiere, che in questi casi risulta essere sicuramente determinante.

 

 

 

 

 

Chiediamo quindi al Dott Nicola Baldari (Manager dell’Ospedale UMberto I di Enna), di prendere urgenti provvedimenti, al fine di garantire a tutte le degenti del reparto una permanenza normale, da paese civile….in cui nessuno debba essere costretto a portarsi anche l’acqua calda da casa, perchè tutto questo in un paese normale, non dovrebbe essere ammesso.

Mario Barbarino

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