A DUE “POLIZIOTTI POETI” IN SERVIZIO NELLA CITTÀ DI NICOSIA ASSEGNATO IL “PREMIO SAN MICHELE”.

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Ogni anno la Polizia di Stato celebra, con una manifestazione itinerante, la ricorrenza di San Michele Arcangelo, proclamato Patrono e protettore della Polizia da Papa Pio XII nel 1949. Quest’anno la città prescelta è stata Lecce. A tal proposito, lo scorso 28 settembre  al Teatro Politeama di Lecce, si è tenuta la cerimonia di consegna del “Premio San Michele Arcangelo”: l’importante riconoscimento, giunto alla sua seconda edizione e la cui assegnazione vuole essere un’attestazione di merito verso quei poliziotti che si sono particolarmente distinti per la loro azione, perché ispirati da quei valori positivi quali l’altruismo, la difesa dei più deboli, la tolleranza e la solidarietà, sarà conferito ai “poliziotti poeti” autori della raccolta Parole d’anima indivisa ed a Pippo Baudo per la sua lunga carriera ispirata ai modelli positivi propri della Polizia di Stato. La serata presentata da Fabrizio Frizzi e Paola Saluzzi, ripresa dalle telecamere di RAI-1 è stata trasmessa sugli schermi dell’emittente nazionale il 2 ottobre.

L’evento è stato ricco di momenti di intrattenimento con artisti come Massimo Ranieri, Flavio Insinna, Vincenzo Salemme, Checco Zalone, i Radiodervish e il gruppo folcloristico salentino Arakne Mediterranea, che hanno prestato la loro immagine per  diffondere meglio i sani valori che quotidianamente gli uomini e le donne della polizia di stato “mettono in campo”.

Fra i poliziotti poeti premiati, quali autori raccolta “Parole d’anima indivisa”, ben due, fra i ventisette prestano servizio nella provincia erea, e specificatamente nella città di Nicosia.

Il progetto “Parole d’anima indivisa”, è un concorso letterario di poesia fra gli appartenenti alla Polizia di Stato,  che veda la collaborazione tra la nostra Istituzione ed alcuni tra i più grandi rappresentanti della cultura italiana, in modo tale che possa essere ulteriormente riconosciuta e valorizzata l’attività dei  più validi (in termini di poetica) tra i poliziotti in servizio e in quiescenza.

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