ASSEMBLEA, PER I TAGLI DI 300 MILA EURO DA PARTE DELL’ASP DI ENNA PER CURE FISOTERAPICHE

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Genitori, disabili, responsabili dei Csr e Aias di Enna, Piazza Armerina, Barrafranca e Nicosia, deputati regionali (Elio Galvagno e Paolo Colianni), sindaci, assessori e consiglieri provinciali compatti. Nell’assemblea, alla sala del Sixty Four Rooms, indetta a causa del taglio di 300 mila euro da parte dell’Asp per cure fisoterapiche, si è alzato forte il grido di una fascia della nostra società tra le più deboli che si trova ad affrontare giornalmente una emergenza. La fibrillazione esplosa in tutta la sua drammaticità l’1 ottobre, quando sono state sospese dalle attività riabilitative il 50% delle prestazioni agli assistiti dei centri riabilitativi dei quattro comuni, fortunatamente è rientrata. “La Regione ha integrato –ha detto l’on. Galvagno- sino al 31 dicembre il contributo con 250 mila euro ma tale però da non coprire del tutto le cure standard dell’anno scorso”. Infatti, i trattamenti terapeutici del Csr e Aias di Enna da 38 passano a 34, mentre quelli di Piazza Armerina, Barrafranca e Nicosia da 19 a 17.  Quello che è successo e succede in provincia di Enna non possiamo che definirla una farsa. Se non si trattasse di un tema tra i più delicati, i servizi sociali, potremmo parlare di una commedia, di una comica, il punto è chi qui non viene da ridere a nessuno. Anzi, a questo punto si può solo chiedere a chi fino ad ora ha gestito i paradossali passaggi dei finanziamenti dei servizi sociali della cittadinanza ennese, di chiarire alcune cose come hanno denunciato i responsabili dei Csr e dell’Aias, Giuseppe Adamo, Calogero Vetriolo, Lorenzo Naso e Zacco Autieri. “Ci auguriamo che quanto è successo –sostengono- sia stato uno sbaglio, un incidente di percorso, anche perchè non riusciamo a capire come Enna sia stata l’unica Provincia della Regione ad essere stata penalizzata e questo nonostante riceviamo le briciole. La provincia di Catania, dei 156 mioni di euro a livello regionale per l’assistenza ai disabili ne riceve 78 milioni, che sono qualcosa come 64 euro al mese procapite per cittadino, la provincia di Trapani 45 euro, la provincia di Enna ne riceve appena 10,50 euro. Non solo. Se nel budget del 2007 la Regione aveva messo a disposizione dell’Asp 3.488.000 euro, perchè i dirigenti non sono stati capaci di spenderli tutti dando più servizi ai nostri disabili? Se la spesa storica per gli anni successivi era 2.050.000 euro, perchè per  il 2010 non è stata confermata la stessa cifra anzichè 1.750.000 euro? Bisogna sciogliere questi nodi di fondo –hanno gridato- se si vuole veramente che i cittadini della provincia di Enna abbiano dignità. I nostri disabili devono avere le stesse opportunità delle altre province e quindi lanciamo una sfida ai nostri politici: impegnatevi che per le prossime previsioni triennali vengano aumentati i finanziamenti portandoli agli stessi livelli delle altre province”.

Giacomo Lisacchi

 

Nella foto il Manager dell’Asp Nicola Baldari

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