ARRESTATI DUE GIOVANI INCENSURATI DI VILLAROSA: SONO GLI AUTORI DI UNO “SCIPPO” AI DANNI DI UNA ANZIANA ENNESE CHE, CADENDO, SI È FRATTURATA UN BRACCIO.

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DI CARO Antonino, classe 1989, di Villarosa, celibe, agricoltore, incensurato e IPPOLITO Giovanni, classe 1990, di Villarosa, celibe, disoccupato, nel pomeriggio scorso sono stati arrestati in flagranza di reato dagli uomini della Squadra Mobile della Questura di Enna, diretti dal Vice Questore Aggiunto dr. Giovanni CUCITI, con la pesante accusa di rapina aggravata in concorso e lesioni personali, ai danni di una anziana donna residente in questa via Mercato, che, cadendo ha riportato contusioni e la frattura di un braccio, con prognosi di 30 giorni salvo complicazioni. Sono state numerose le segnalazioni per scippi commessi nelle ultime settimane nella zona compresa tra via mercato, viale Diaz ed quartiere Monte, in occasione dei quali, anziane donne, – soprattutto durante le ore pomeridiane, prevalentemente del fine settimana – sono state prese di mira da ignoti malviventi che hanno messo a segno i loro colpi a bordo di una utilitaria bianca, verosimilmente una Fiat Punto.
Altro fattore in comune che collega i numerosi episodi delittuosi è stata la mancanza di testimoni, nonostante i fatti fossero stati commessi in zone centrali della città erea ed in orari compresi tra le 16.00 e le 20.00.
Pertanto, venivano intensificati i servizi di controllo del territorio ed in particolare gli uomini della Squadra Mobile della Questura hanno dato massimo impulso all’attività info – investigativa finalizzata alla individuazione degli autori di tali delitti.
Nonostante la totale mancanza di indicazioni di dettaglio, i predisposti servizi sul territorio consentivano agli investigatori di notare di una Fiat Punto bianca targata BZ 384 ZE, condotta dal Di Caro Antonino, a bordo della quale viaggiava anche l’IPPOLITO Giovanni, i quali percorrevano con fare sospetto e guardingo alcune vie di questo quartiere Monte, come se fossero in procinto di commettere qualche reato.
Gli stessi, peraltro, nei diversi servizi di pedinamento e pattugliamento effettuati dagli uomini della Squadra Mobile ennese, venivano notati in più di una occasione nelle medesime zone ove sono stati poi commessi furti con strappo ai danni di anziane.
Venivano, pertanto, avviate indagini a carico dei due, anche con l’effettuazione di servizi tecnici a bordo della vettura utilizzata dai malviventi, avendosi, così, contezza del fatto che nel pomeriggio del 9 ottobre u.s. la vettura si trovava in questo centro, proprio nelle zone in cui precedenza, fino a domenica scorsa, sono stati commessi scippi.
Si allertavano, così, i predisposti servizi di pattugliamento sul territorio, fino a che si poteva rintracciare e fermare l’auto con a bordi i due indagati lungo la S.P.2 che dal centro cittadino ennese conduce a Villarosa, luogo di residenza dei due criminali, poiché si era appreso che poco prima era stato consumato un furto con strappo.
A bordo della vettura venivano rinvenuti la borsa poco prima asportata contenente gli effetti personali ed i documenti della vittima.
La donna veniva nelle immediatezze rintracciata, apprendendosi che, a seguito del reato subito, rovinava in terra e necessitava elle cure del locale Pronto Soccorso, dove i sanitari le diagnosticavano frattura alla spalla sinistra, contusione emitorace sinistro e regione frontale, con prognosi di giorno 30, salvo ulteriori complicazioni.
La signora, in sede di denuncia, presa presso il nosocomio ennese, riferiva di essere stata “colpita” nei pressi della propria abitazione da una vettura e poi di essere rovinata in terra, rendendosi poi conto di essere stata scippata; aggiungeva, altresì, che dopo essersi rialzata, nessuna delle auto in transito si fermava per prestarle soccorso.
Solo una giovane ragazza – che di lì a poco sarebbe transitata sul luogo del delitto – avrebbe prestato soccorso all’anziana signora.
All’interno della borsa, soltanto pochi spiccioli ed una banconota da 5 euro, somma rinvenuta all’interno del porta oggetti della macchina in uso ai due, oltre agli altri effetti personali asportati alla vittima.
Pertanto, il DI CARO e l’IPPOLITO – dopo aver causato gravi lesioni alla donna, rischiando di certo conseguenze ancor più gravi, barattando l’integrità dell’anziana signora per pochi spiccioli – venivano tratti in arresto per i reati loro ascritti e ristretti presso la locale casa circondariale a disposizione della locale Autorità Giudiziaria, presso la Procura della Repubblica del Tribunale ereo.
Al vaglio degli investigatori, la posizione dei due giovani in ordine alle numerose ulteriori rapine nel centro ennese, perpetrate ai danni di anziane donne, nell’ultimo periodo.

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