L’ON. CROCETTA SCRIVE A BUZEK: COSTRUIAMO UNA NUOVA EUROPA FONDATA SUI DIRITTI UMANI

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Bruxelles: Sono le nove del mattino, giovedì a quest’ora avrei dovuto incontrare l’avvocato di Sakineh, Houtan Kian, che si sta battendo per evitare la pena di morte alla propria assistita. Non potrà venire perché è stato arrestato dalla polizia iraniana. L’arresto di un legale é sicuramente un fatto molto più grave di qualsiasi altra violazione dei diritti umani. Con tale gesto infatti il Regime Iraniano afferma che è impossibile, per gli imputati, perfino la difesa di fronte a una corte. Per me è un giorno di g rande tristezza, e sono certo lo sia anche per tutti gli altri deputati della Commissione LIBE che avrebbero dovuto incontrarlo. Penso poi a Lu Xiaobo, Nobel per la pace di quest’anno, che non ha ancora potuto ritirare il suo premio; ai 140 feriti del gay pride di Belgrado dello scorso 10 Ottobre, ai palestinesi che per essere riconosciuti cittadini di Israele dovranno giurare fedeltà allo stato ebraico. Questa serie di eventi vanno in una direzione totalmente opposta rispetto alla nostra idea di Europa e alla volontà di costruire una società basata sui Diritti Umani. Onorevole Presidente, sarebbe veramente un bel gesto dedicare qualche minuto della prossima sessione di Strasburgo alla riflessione delle tante, troppe violazioni dei Diritti Umani che avvengono nel mondo, per non fare sentire sole le vittime e per continuare a tenere accesa la speranza di interi popoli a cui non é concessa una vita normale e che guardano all’Europa come un faro di speranza e democrazia. Ce lo chiedono non solo le tante Sakineh ma anche quei ragazzi di Ostia (Roma) che, nei giorni scorsi, sono stati aggrediti soltanto perché omosessuali.

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