LICEI LINGUISTICI PROVINCIALI. CHIARIMENTO ASSESSORI CAMPO E VICARI

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Sulla questione  licei linguistici di Enna e di Agira, gli assessori al Personale a all’Istruzione, Campo  e Vicari,  hanno stilano un chiarimenti che viene integralmente pubblicato sul sito della Provincia- www.provincia.enna.it-  in cui si precisa che la manovra estiva di Temonti  ha effuato taglia Rgeiooni ed enti locali , con il  divieto di qualsiasi tipo di assunzioni ( a tempo indeterminato e determinato ) qualora la spesa del personale è pari o superiore al 40% della propria complessiva spesa di funzionamento. Questa  Provincia rientra abbondantemente in tale situazione.”E dunque è necessario fare chiarezza, affermano gli assessori, in sintonia con il presidente della Provincia,appena rientrato da Roma. I rigorosi effetti della norma  gravissimi soprattutto per i due licei  non rendeno possibile conferire  nuovi incarichi ai docenti supplenti, di sostegno e di religione ( questi ultimi, nominati sempre su indicazione annuale della Curia ). Pertanto, gli uffici hanno trasmesso  una nota al Dipartimento della Funzione Pubblica il 29 luglio scorso, successivamente inviata anche al Ministero dell’Economia, al Ministero della Pubblica Istruzione ed alla Corte dei Conti.Con queste note si è evidenziato che l’applicazione  del divieto  produce grave ai due licei, in  spregio  al  diritto all’educazione ed istruzione. Si è chiesto-continuano gli amministratori se limitatamente al personale scolastico,sottoposto al contratto collettivo nazionale di lavoro  degli enti locali ) si può derogare al divieto, facendo riferimento, in linea analogica, alla normativa vigente per le scuole statali. Nessuna risposta ad oggi è pervenuta, anche a seguito dei numerosi solleciti Si è ritenuto anche di interessare  il Prefetto  per un suo autorevole intervento. Il Presidente della Provincia, si è recato a Roma, per reclamare ed ottenere dai  Ministeri   riscontri. Ciò nella chiara consapevolezza che l’amministrazione provinciale non può conformarsi alla normativa della scuola statale, al fine di superare il divieto legislativo , tenuto conto delle rilevanti  sanzioni per responsabilità contabile amministrativa che deriverebbero.  Si sta facendo parecchia e dannosa confusione, inoltre, sulla nota del Direttore Generale del M.I.U.R.,poggiata su un inesistente nostro mancato riconoscimento dell’insegnamento della religione e delle vigenti norme concordatarie, si identifica nell’invito ad attuare tale insegnamento ed a ritirare la revoca unilaterale del contratto dell’insegnante interessata.La caducità della risposta del MIUR è di palmare evidenza se si pensa che la Provincia è  conscia dell’obbligatorietà dell’insegnamento di religione e ne vuole dare attuazione. Sta  cercando di superare il divieto legislativo più volte menzionato, per assumere legittimamente i relativi insegnanti. Un vero e proprio assurdo giuridico inibisce  la revoca di un contratto annuale ( quello dell’insegnante di religione in discorso ) che, invece, non è esiste più, perchè scaduto il 31 agosto 2010, suo termine finale. Ma come si può pensare che la Provincia abbia potuto revocare un contratto non più esistente? Tutto questo la dice lunga sulla confusione e distorsione di idee che hanno guidato la stucchevole risposta.Il problema fondamentale  è quello di superare il divieto legislativo delle assunzioni dei docenti necessari ad assicurare la continuità didattica e, conseguenzialmente, il mantenimento dei requisiti del regime paritario dei licei in argomento. Intanto, al fine di sbloccare la situazione di stallo, è stata emanata la direttiva ai competenti dirigenti affinchè si provveda alla stipula dei contratti a termine con gli insegnanti di religione, assicurando, così, i requisiti per il mantenimento del regime paritario dei licei e, quindi, la loro esistenza, in attesa, comunque, che pervenga, nel bene o nel male, qualche risposta dagli organi statali interpellati. Tutto questo, in estrema sintesi, è stato è stato spiegato dall’assessore Campo il 13 c.m. agli studenti e docenti che reclamavano chiarezza sull’avvenire dei loro licei e, conseguenzialmente, sul loro avvenire. L’incontro si è concluso con la piena consapevolezza del vero stato delle cose e la responsabile disponibilità di tutti i presenti, Sindacati compresi,a collaborare con l’amministrazione per una rapida e definitiva soluzione della vicenda.

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