ENNA: IL PERSONALE DELL’ ATO RIFIUTI “ENNA EUNO” E SICILIA AMBIENTE IN VISTA DELLA COSTITUZIONE DELLA S.R.R

Print Friendly, PDF & Email

Secondo la legge 9 del 2010 che riforma gli Ato in Sicilia  viene ridotto il numero degli Ato che passano da 27 a 10, uno per provincia piu’ quello per le isole minori. A governare i nuovi ambiti saranno le Srr, ossia le “Societa’ di regolamentazione rifiuti”, formate da sindaci e presidenti di Provincia.  La nuova legge fissa anche i tetti della raccolta differenziata, che nel 2015 dovra’ toccare quota 65%. Novita’ anche per il personale. Infatti, la legge prevede che nei nuovi Ato trovino occupazione solo le persone assunte entro il 2007 con regolare concorso, escludendo in tal modo quanto sono entrati in forza di stabilizzazioni. Inoltre il personale verra’ impiegato in massima parte in strada e solo il 10% negli uffici. Sul personale attualmente in servizio la normativa nelle disposizioni finali e transitorie  testualmente cita:

7. Sulla base dei criteri concertati fra l’amministrazione regionale, le associazioni di rappresentanza degli enti locali e le organizzazioni sindacali, le S.R.R. integrano le previsioni di cui al comma 6 individuando il rimanente personale fra i dipendenti già in servizio al 31 dicembre 2009 presso:
a) le società d’ambito;
b) i consorzi d’ambito;
c) le società utilizzate per la gestione del servizio ed al cui capitale sociale partecipino gli enti locali o le società o i consorzi d’ambito per una percentuale non inferiore al novanta per cento.
Per i dipendenti già inquadrati nei profili operativi destinati al servizio di gestione integrata dei rifiuti, l’assunzione ha luogo, in ogni S.R.R., previa risoluzione del precedente rapporto di lavoro, a parità di condizioni giuridiche ed economiche applicate a tale data e per mansioni coerenti al profilo di inquadramento, con espresso divieto di adibizione a mansioni superiori.
I rimanenti dipendenti sono inquadrati, previa risoluzione del precedente rapporto di lavoro, assicurando che, in ogni singola S.R.R., il rapporto fra profili operativi destinati al servizio di gestione integrata dei rifiuti e rimanenti profili professionali non sia inferiore al novanta per cento.
L’assunzione e/o gli inquadramenti hanno luogo a condizione che l’originario rapporto di lavoro dipendente o le progressioni di carriera siano stati costituiti o realizzate nel rispetto della normativa di riferimento, ed in particolare, dell’articolo 45 della legge regionale 8 febbraio 2007, n. 2, e dell’articolo 61 della legge regionale 14 maggio 2009, n. 6, o in forza di pronuncia giurisdizionale che abbia acquisito efficacia di cosa giudicata o a seguito di conciliazione giudiziale o extragiudiziale purché sottoscritta entro il 31 dicembre 2009.
8. Il personale di cui ai commi 6 e 7 è assunto all’esito delle procedure volte a garantire il definitivo avvio del servizio di gestione, affidato con le modalità di cui all’articolo 15.
Tale personale è utilizzato dai soggetti affidatari dell’appalto che ne assumono la responsabilità gestionale, operativa e disciplinare, anche per quanto concerne l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro, nonché per l’erogazione delle retribuzioni.
9. Fermo restando l’obbligo del ricorso alle procedure di evidenza pubblica di cui all’articolo 45 della legge regionale n. 2/2007, le S.R.R. non possono procedere per un triennio, a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, ad alcuna assunzione.
10. In deroga alle previsioni delle dotazioni organiche degli enti locali, nel rispetto dei limiti derivanti dal patto di stabilità, il personale delle S.R.R. può altresì essere utilizzato per servizi aggiuntivi svolti direttamente dagli enti locali.

Non è da escludere secondo la sopra citata disposizione che i sindaci della provincia cercheranno di alleggerire il peso del personale amministrativo prevedendo la costituzione della S.R.R con ramificazioni territoriali non è inoltre da escludere la richiesta di accertamento sulle progressioni di carriera e su eventuali indennità accessorie.
Sull’ argomento nei prossimi mesi   saranno impegnati l’amministrazione regionale, le associazioni di rappresentanza degli enti locali e le organizzazioni sindacali.

 

Related posts