AGIRA: AL CONSIGLIO COMUNALE UN MINUTO DI SILENZIO IN RICORDO DI COLORO CHE SONO MORTI SUL LAVORO.

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Durante l’ ultimo consiglio comunale è stata celebrata la 60° giornata nazionale vittime incidenti sul lavoro proposta dall’ ANMIL ( Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro) di Enna. La Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro  affonda le sue radici nella storia dell’ANMIL (fondata nel 1943).  Lo scopo era quello di ricordare all’opinione pubblica, alle Istituzioni ed alle forze politiche la necessità di concentrare la propria attenzione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e di garantire la giusta tutela alle vittime del lavoro e alle loro famiglie. Dal 1998, con direttive del Presidente del Consiglio dei ministri del 24 aprile 1998 e poi del 7 marzo 2003, tale ricorrenza è stata istituzionalizzata su richiesta dell’ANMIL e ogni anno, nella seconda domenica di ottobre, vengono organizzate manifestazioni dove intervengono, in gran numero, Sindaci, Assessori, autorità locali oltre a parlamentari ed esponenti del Governo, trattandosi di un tema che riguarda tutto il mondo del lavoro.
“ Lo spirito della Giornata è rimasto invariato- ha detto il presidente del consiglio comunale Luigi Manno- in oltre mezzo secolo, sebbene si sia arricchito di nuove, legittime istanze: oggi costituisce un doveroso momento di riflessione sul sacrificio di chi ha perso la vita nello svolgimento della sua professione, nonché un’occasione per rivendicare la centralità dei diritti di ogni lavoratore”.

La seduta del consiglio ha previsto dopo gli interventi dei consiglieri Mario Giardina e Nicola Valguarnera alcuni minuti di silenzio in ricordo di coloro che sono morti sul lavoro.

“ La celebrazione anche locale della giornata  –ha detto il consigliere di maggioranza Nicola Valguarnera-, vuole essere un unico momento celebrativo, una ricorrenza comune in tutte le province italiane, anche a sottolineare che questo fenomeno purtroppo non conosce confini né provinciali né regionali e deve vedere tutti uniti in questa battaglia per la sicurezza e i diritti”.

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