PROVINCIA REGIONALE DI ENNA: VOLGE A LIETO FINE LA VICENDA DEI DUE LICEI LINGUISTICI

Con l’autorevole intercessione dell’on. Paolo Colianni nei confronti dell’Assessore Regionale  alla Pubblica Istruzione, si è potuto tenere il 19 ottobre, un confronto franco, onesto e corretto fra il Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale Di Stefano e gli assessori provinciali Vicari e Campo, accompagnati dal Preside Petralia. Il confronto ha sortito l’immediata emanazione della nota n. 2280 del 20 ottobre  con cui il Direttore Di Stefano, pur prendendo atto dei quesiti posti ai pertinenti organi statali, per superare il divieto di assunzioni prescritto dalla L. 122/2010- art. 14 -, conferma, in buona sintesi, l’invito a nominare subito gli insegnanti di religione e di tutti gli altri docenti necessari ad assicurare la completa e continua funzionalità dei licei, condizione, questa, che costituisce

elemento essenziale per il mantenimento del regime paritario. In difetto, avverte di avviare immediatamente il procedimento per la revoca della parità. Apprezzamento per l’esito del confronto è stato manifestato dall’assessore Campo e dal Preside Petralia, che sottolineano il lavoro di squadra con l’on. Colianni. “ Particolarmente cruciale – dicono Campo e Petralia – si è rivelata l’esperto intervento dell’assessore Vicari che, ha contribuito in maniera determinante al pronunciamento del direttore Di Stefano, più che positivo per l’esito della vicenda “  In verità – precisa Vicari  – qualche perplessità tecnico giuridica continua a sussistere, ma sul piano della interpretazione logico giuridica e dei principi di buona amministrazione, diventa incontrovertibile la corretta e doverosa azione politica che la Giunta sta ponendo in essere, per salvaguardare il destino dei due licei, degli studenti e dei docenti ed, più in generale, gli interessi socio economici dell’intera comunità ennese. Tutti elementi, questi, che denotano la perfetta ed asettica buona fede che anima la condotta degli amministratori e quella dei dirigenti che, nell’immediato dovranno stipulare i contratti di lavoro con i docenti”. Il  comune denominatore che contraddistingue il nostro operato e quello della Regione, si identifica nel volere salvaguardare un patrimonio culturale accumulatosi nella quasi trentennale attività dei licei- precisa Petralia- , nonché il pieno recupero  di un proficuo e regolare andamento dell’anno scolastico “.   Pur essendo convinto che i riscontri degli organi statali interessati alla vicenda ( ammesso che pervengano ) saranno positivi, nelle more, sarà saggio inserire, comunque, nei contratti individuali di lavoro,- conclude Vicari- adeguate clausole che salvaguardino i dirigenti da ogni eventuale azione di responsabilità contabile amministrativa “.

 

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