L’ON COLIANNI PRESENTA DISEGNO DI LEGGE SU ISTITUZIONE PROFILO PROFESSIONALE “OPERATORE SOCIO SANITARIO” IN SICILIA

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L’On. Paolo Colianni, deputato regionale del gruppo parlamentare Movimento per le Autonomie all’ARS e componente della VI Commissione Sanità, ha depositato presso gli uffici dell’Assemblea un disegno di legge che istituisce in Sicilia il profilo professionale dell’operatore socio-sanitario prevedendo nel contempo nell’ordinamento didattico i corsi di formazione. “ Considerata la carenza di personale qualificato – -spiega Colianni – destinato a far fronte alle crescenti esigenze di assistenza nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private e presso gli studi medici specialistici per salvaguardare le legittime aspettative dell’utenza siciliana, si propone l’introduzione di questa figura con l’istituzione di corsi di formazione per Operatori Socio Sanitari su tutto il territorio regionale,

così come previsto dall’Accordo Stato Regioni del 2001”. Si aprono cosi’ nuove opportunità occupazionali per circa 2500 soggetti in territorio siciliano, secondo uno studio elaborato dall’assessorato regionale, per questi operatori, chiamati ad operare nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie, pubbliche e private e presso studi specialistici, sotto la diretta responsabilità del capo sala o dell’infermiere professionale responsabile e dei medici specialisti.

 

L’operatore socio assistenziale si occuperà della pulizia e manutenzione di utensili, apparecchi, presidi usati dal paziente e dal personale medico ed infermieristico per l’assistenza al malato e della collaborazione con l’infermiere professionale per atti di accadimento semplici occorsi al paziente; e della collaborazione col medico specialista, con compiti anche di segreteria.
Spiega la legge a firma Colianni che “l’operatore, a seguito dell’attestato di qualifica conseguito al termine di specifica formazione professionale, svolge attività indirizzata a soddisfare i bisogni primari della persona, nell’ambito delle proprie aree di competenza, in un contesto sia sociale che sanitario e favorire il benessere e l’autonomia dell’utente”.
“Occorre fare in fretta – conclude l’ On. Colianni, per il rischio che si intensifichi il mercato di certificazioni a pagamento per operatori socio assistenziali, con inutili spese da parte degli operatori a solo vantaggio di alcuni speculatori”.

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