ASSORO: IL CONSIGLIERE ANGELO TAMBURELLA. “QUESTA AMMINISTRAZIONE DIMOSTRA DI NON SAPER GESTIRE IL TERRITORIO”

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“Come avevo già espresso nel precedente Consiglio Comunale questa Amministrazione si è chiusa nel palazzo. A dimostrare, nel caso in discussione, che quel rinnovamento sbandierato in campagna elettorale era una delle promesse che non sarebbero state mantenute. Se è vero – e lo è – che lo sviuluppo economico del territorio è direttamente proporzionale alla partecipazione attiva degli abitanti, questa Amministrazione ha nei fatti bloccato lo sviluppo socio-economico del territorio, portando avanti il progetto di una grande opera senza informare in qualsiasi modo i cittadini (i quali sono venuti a sapere della costruzione di un mega impianto dagli organi di stampa), omettendo la conoscenza dell’’iter anche al Consiglio Comunale.

Un’ opera di questa grandezza prevede che un’ Amministrazione legata al suo territorio e ai propri abitanti, avvii un’’opera di sensibilizzazione e di informazione che coinvolga le parti produttive, le Associazioni e la popolazione tutta, affinchè le proposte che vengono dal territorio possano essere assunte nel progetto. Tutto questo non è stato fatto: PERCHE’? Forse c’’era qualcosa da nascondere? Mi sembra di sì!! In una riunione con le forze politiche dove si portava a conoscenza della volontà da parte dell’’Amministrazione della realizzazione del progetto presentato dalla Ditta Catanzaro per la costruzione di una piattaforma per il trattamento dell’’umido (L’umido è quella parte dei rifiuti composta da: rifiuti alimentari di ogni genere, rifiuti vegetali di ogni genere, legno, cartone, etc.), trattamento di materiali biodegradabili dalle quali si può ricavarne energia (biogas) e concimi per l’agricoltura. A questo progetto tutte le forze politiche hanno dato assenso, riservandosi di verificare nei dettagli – insieme al tutto il territorio – la reale  costruzione dell’’impianto. Ci ritroviamo, dopo un anno, ad apprendere a mezzo stampa che il progetto ha concluso il suo iter burocratico; nel verificarne il contesto progettuale  (cioè il progetto definitivamente approvato dalla Regione) troviamo un altro  titolo “PIATTAFORMA INTEGRATA PER IL TRATTAMENTO DEI RIFIUTI NON PERICOLOSI”, con un megaimpianto per il trattamento di più di un milione di tonnellate di metri cubi di rifiuti definiti non pericolosi. Andiamo a verificare nei dettagli quali sono:

–         Rifiuti da trattamenti chimici e fisici;

–         Fanghi rossi derivanti dalla produzione di allumina (quei fanghi che in Bulgaria hanno rotto i serbatoi, distruggendo tutto quello che si trovavano davanti);

–         Fanghi e rifiuti di perforazione contenenti cloruri;

–         Liquido di concia contenente cromo;

–         Fanghi contenenti cromo;

–         Rifiuti della raffinazione del petrolio, contenenti zolfo della desolforizzazione del petrolio;

–         Bitumi;

–         Rifiuti della produzione, formulazione, fornitura ed uso di acidi;

–         Rifiuti della produzione, formulazione, fornitura ed uso di plastiche, gomme sintetiche e fibre artificiali;

–         Rifiuti delle operazioni di costruzione e demolizione (compreso il terreno proveniente da siti contaminati);

–         Rifiuti prodotti dal settore sanitario e veterinario.

Tutto questo è una parte di quei materiali da trattare, citati nella relazione tecnica. L’’Amministrazione Comunale ha probabilmente assunto una informazione superficiale; in verità tutto il tema è stato trattato con eccessiva superficialità (forse qualcuno non ha neanche preso visione del progetto). Questa Amministrazione dimostra ulteriormente di non essere in grado di gestire il territorio: abbiamo un paese isolato a cui improvvisamente viene calato dall’’alto un progetto che il Sindaco non ha voluto discutere con il Consiglio Comunale e con la popolazione, facendo sì che questo territorio si sviluppasse come discarica regionale. Propongo a questo Consiglio di avviare quelle procedure previste nello Statuto che portino al tentativo di risolvere il problema e che ci facciano uscire dal pantano creato da questa Amministrazione”.

 

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