RINASCIMENTO SICILIANO” CONFARTIGIANATO PROPONE QUESTIONARIO SU PROPOSTE ED IDEE INNOVATIVE

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Confartigianato Imprese propone nel sito regionale www.confartigianatosicilia.it un questionario rivolto a tutti i cittadini della regione affinché formulino proposte e idee innovative per un nuovo “Rinascimento siciliano” legato alla riqualificazione dei centri storici e urbani. I suggerimenti offerti saranno raccolti e poi presentati al Governo regionale  nel corso di un convegno che si terrà a Palermo il prossimo dicembre. Alla grave crisi che ha colpito l’economia mondiale e per ricaduta anche l’Italia dovrà prima o dopo seguire una fase di ripresa, verso la quale la federazione regionale degli artigiani e delle P.m.i. vuole guardare con ottimismo. E così nel suo sito, alla sezione Premessa , ha elaborato una serie di iniziative volte a dare un forte contributo alla crescita economica ed occupazionale  dell’Isola. Un nuovo “Rinascimento Siciliano”, che si realizza attraverso la valorizzazione e la riqualificazione degli antichi borghi e dei piccoli comuni siciliani. Si tratta spesso di luoghi con un ricchissimo patrimonio storico, architettonico, culturale e sociale, che correttamente curato può rappresentare una grande opportunità di sviluppo. I beni architettonici della Sicilia sono stati da sempre vanto e attrazione che continua a generare economia, attraverso il turismo e attenzione da parte del mondo culturale.
La loro salvaguardia e manutenzione diventa pertanto, un momento cruciale per proseguire una tradizione che ha visto l’isola come luogo di incontro tra culture e popoli diversi , che hanno sapientemente mescolato, in un mix unico e irripetibile, ciò che di meglio potevano offrire tutte le architetture dei vari periodi storici . “Rivolgiamo quindi, un invito a tutti i siciliani – riferisce Rosa Zarba  Responsabile provinciale di Confartigianato – ad aderire alla nostra iniziativa cliccando alla voce Partecipa con noi e compilando il questionario, offrendo delle proposte che saranno presentate alle Istituzioni regionali”

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