VERTENZA RSA DI PIETRAPERZIA . OTTENUTA LA PROROGA PER ALTRI TRE MESI.

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Soddisfazione da parte del presidente della Provincia, Giuseppe Monaco e dei componenti la I° Commissione. Buone notizie per la vertenza dei lavoratori RSA, residenza sanitaria assistita, di Pietraperzia e del centro Humanitas di Leonforte, di cui si era occupata, nei giorni scorsi, la prima Commissione consiliare. E’di ieri sera, infatti, la notizia che l’assessore alla Sanità, Massimo Russo dopo un confronto avuto con i vertici dell’Asp di Enna e i rappresentanti della cooperativa ha disposto la proroga per altri tre mesi derogando all’articolo 1 della legge regionale n° 5 che poneva il divieto alle aziende sanitarie di avvalersi di cooperative esterne per espletare servizi sul territorio. Era stata questa, infatti, la strategia suggerita dalla commissione nel corso di una seduta dove ha preso parte anche il presidente della Provincia, Giuseppe Monaco. Pur di mantenere il posto di lavoro i lavoratori hanno accettato un ulteriore sacrificio,  una riduzione dell’orario da 32 a 24 ore settimanali. “ E’ comunque un risultato importante- ha dichiarato soddisfatto il presidente della Provincia, Giuseppe Monaco non appena appreso l’esito dell’incontro- ancora una volta il pressing istituzionale e politico si rivela vincente sulle questioni che riguardano il territorio. Lo è ancora di più perché si è scongiurata la perdita di posti di lavoro e la cancellazione di un servizio sanitario che mira a garantire assistenza ai più deboli”. Si tratta, infatti, di strutture con 40 posti letto che erogano prestazioni di tipo riabilitativo. Nell’accordo siglato ieri si è deciso, inoltre, di avviare le procedure per espletamento della gara di affidamento del servizio alle due cooperative. Soddisfatti anche i componenti della I commissione che avevano  a suo tempo promosso un confronto con la direzione dell’Asp preoccupati per la sorte di questi lavoratori. “ Siamo chiamati- ha dichiarato il vice presidente della commissione,Giuseppe Regalbuto- a vigilare sulle questioni che interessano la nostra collettività e a individuare i percorsi che potrebbero portare alla soluzione dei problemi. La deroga all’articolo 1 era per noi l’unica proposta risolutiva. Proposta accolta dall’assessore regionale che ringraziamo per la tempestività e per avere scongiurato la cancellazione di questo importante servizio sanitario sul territorio”.

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