COMUNE DI ENNA: MOZIONE SANITA’

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Che l’Assessore Regionale alla Sanità, con Decreto del 25 marzo 2009, ha dettato le nuove linee guida sul funzionamento del servizio di urgenza emergenza sanitaria regionale SUES – 118, prevedendo all’art. 2.2 lett. b, che il personale afferente alla centrale operativa è rappresentato, tra gli altri, da medici anestesisti rianimatori dipendenti dal S.S.R., che, su disposizione del responsabile della centrale operativa, vengono impiegati in ordine di priorità presso l’eliambulanza, l’ambulanza di soccorso avanzato (M.S.A.), auto medica  ecc… e che, in carenza del personale anestesista rianimatore, l’attività viene assicurata con l’impiego di medici di emergenza sanitaria territoriale; Che, con successivo decreto del 27/11/2009, l’Assessore Regionale alla Sanità ha stabilito, ad integrazione delle norme relative al personale medico, che il monte ore massimo in regime di incentivazione non può superare le 48 ore mensili e che, in caso di disponibilità residua del monte orario,  il predetto personale può essere impiegato anche a bordo di auto mediche o di ambulanze;
Che con decreto del 06 aprile 2010, avente ad oggetto “zone carenti di emergenza sanitaria territoriale accertate al 1° settembre 2009”, su indicazione del Responsabile del servizio A.S.B. A.S.P. n.4 di Enna, il Dirigente del Servizio II del Dipartimento Regionale per la pianificazione strategica ha individuato gli incarichi vacanti di emergenza sanitaria territoriale al 1° settembre 2009, indicando, per la postazione di Enna ex C.R.M., n. 2 incarichi vacanti;
Che con Delibera 2709 del 07/10/2010, avente per oggetto “Approvazione graduatoria medici E.S.T. (Emergenza Sanitaria Territoriale – ex Guardia Medica) per la copertura dei posti vacanti di Enna e Pietraperzia”, la Dirigenza dell’A.S.P. n.4 di Enna, interpretando in maniera restrittiva il Decreto Assessoriale di cui sopra, intende sostituire i medici anestesisti rianimatori con medici E.S.T. nella postazione di Enna Ospedale.
CONSIDERATO
Che il suddetto decreto penalizza tutto il territorio provinciale che si ritroverebbe pertanto un servizio di assistenza sanitaria offerto esclusivamente da Medici E.S.T. privandolo viceversa della indispensabile ed infungibile professionalità ad oggi garantita dagli Anestesisti Rianimatori che da anni svolgono in maniera eccellente il loro lavoro;
Che tale intrepretazione restrittiva è stata ingiustificatamente recepita solo dalle AA.SS.PP. di Enna e Messina, determinando quindi una disparità di trattamento non solo nel territorio regionale ma anche tra le due AA.SS.PP. di cui sopra considerato che negli Ospedali Papardo e Piemonte di messina e di Barcellona Pozzo di Gotto è prevista, lì sì, la figura dell’Anestesista;
RITENUTO
Che  tale indicazione risulta palesemente erronea in quanto, in realtà, al 1° settembre 2009, presso la postazione di Enna non vi era alcun incarico vacante, atteso che n. 16 Medici Anestesisti, nel rispetto del monte ore previsto dalla normativa (48 ore), coprivano interamente il fabbisogno, assicurando il normale espletamento di tutti i turni, senza alcuna vacatio di incarichi nella postazione;
Che si tratterebbe di un danno notevole atteso che il servizio di pronto intervento con la presenza dell’ Anestesista Rianimatore si è dimostrato, spesso, determinante per salvare vite umane in un territorio che, per la sua posizione strategica ed orografica, copre un comprensorio molto vasto della parte centrale della Sicilia;    
IMPEGNANO
Il Sindaco e la Giunta Comunale
–    ad intervenire presso i competenti uffici dell’Azienda Sanitaria Provinciale n. 4 al fine di richiedere l’immediata revoca del provvedimento con cui l’ASP n. 4 di Enna ha determinato l’inserimento dei medici E.S.T. in sostituzione degli Anestesisti Rianimatori che, in atto, ricoprono i suddetti incarichi assicurando il regolare espletamento di tutti i turni.
–    a prevedere il mantenimento e l’incremento dei Medici Anestesisti con l’ulteriore integrazione degli stessi ad opera dei Medici E.S.T.
–    ad impegnare l’ Assessorato regionale alla Sanità affinchè istituisca quanto più rapidamente possibile i centri MSA e l’auto medica a copertura di tutto il territorio provinciale.
–    ad intervenire sull’ Assessorato regionale alla Sanità per l’ istituzione delle Postazioni di Emergenza territoriale ( P.T.E. ) che in atto, senza giustificazione alcuna, non sono state previste e la cui assenza penalizza immotivatamente ed esclusivamente la Provincia di Enna.  

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