CONFSAL, CGIL, CISL, UIL, RBD VV.F SICILIA. PRONTE NUOVE E PIU’ ECLATANTI AZIONI DI PROTESTA A PARTIRE DA UNA SECONDA GIORNATA DI SCIOPERO PROCLAMATA PER IL PROSSIMO 2 DICEMBRE.

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Escono insoddisfatti i sindacati del Corpo nazionale dei vigili del fuoco dal 3° confronto con la task force della Presidenza della regione che si è tenuto oggi alle ore 10.00 a Palazzo d’Orleans a Palermo. Presenti per la regione siciliana l’assessore Pref. Marino, i rappresentanti nazionali e regionali del dipartimento dei vigili del fuoco, della Protezione civile siciliana e, appunto, i dirigenti sindacali regionali aderenti a Confsal, Cgil, Cisl, Uil, Rdb Sicilia. Dal confronto, acclarata la volontà di rifondere i crediti vantati, non sono stati definiti tempi e modalità poiché oltre il Milione di euro già versato lo scorso 2 novembre, non ci sono al momento, secondo quanto riferito dal Direttore regionale della P.C Sicilia ing. Lo Monaco, ulteriori fondi per coprire i crediti vantati dal Dipartimento dei vigili del fuoco che ammontano invece a 9 Mln.(riferiti al periodo 1° ottobre /31 dicembre 2009). Le suddette somme, messe a disposizione e già versate nelle casse della Protezione civile siciliana, lo ricordiamo, rappresentano il compenso per le prestazioni straordinarie effettuate dagli oltre 2.000 vigili del fuoco fra uomini e donne intervenuti nell’occasione della macro emergenza che si è manifestata con cruenza nei comuni del messinese.
Avevamo avvertito, afferma il Segretario regionale della CONFSAL Vincenzo Catalano, che non avremmo accettato elemosine, ne sconti, poiché non vendiamo elettrodomestici o verdure, ma attraverso la professionalità garantiamo sicurezza alla cittadinanza.
La politica del ribasso ci offende, poiché il personale ha contribuito in maniera importante a soccorrere fin dai primi momenti le persone estraendole dal fango e dai detriti, recuperato i corpi dei malcapitati, soccorso i feriti e ripristinato la sicurezza spalando fango e detriti giorno e notte fino al completo ripristino della viabilità e in favore della sicurezza degli abitanti.
Abbiamo deciso, congiuntamente con le altre sigle sindacali, di alzare i toni della protesta. Pertanto, dopo la prima giornata di sciopero dello scorso 10 novembre abbiamo deciso di proclamarne una seconda per il prossimo 2 dicembre.
Parimenti abbiamo inviato una richiesta urgente di confronto con il Capo dipartimento dei vigili del fuoco per sensibilizzare il dicastero dell’interno alla tutela dei suoi uomini.  
Peccato, continua Catalano, la regione Sicilia ha preteso chiarezza sui numeri del personale intervenuto a messina, per questo sono intervenuti i tecnici della nostra amministrazione, ma nel confronto ha dato la netta sensazione di voler mercanteggiare sul nostro lavoro, e ciò non lo possiamo accettare.

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