ENNA ZONA FRANCA URBANA: ELIO GALVAGNO E SALVATORE TERMINE (PD): “SODDISFAZIONE PER L’IMPORTANTE RICONOSCIMENTO”.

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Elio Galvagno e Salvatore Termine, deputati regionali del Pd, esprimono “grande soddisfazione” per l’inserimento di Enna tra le Zone Franche Urbane, “che, oltre ad essere un grande riconoscimento per la nostra comunità, testimonia ancora una volta l’impegno del Governo Regionale a favore di misure che promuovano lo sviluppo dell’isola”.  I due parlamentari regionali, che già nel settembre 2008 avevano proposto un Ordine del Giorno, approvato all’unanimità dall’Ars, che impegnava il Governo regionale “ad inserire Enna nella graduatoria delle Zone Franche Urbane, con l’obiettivo di assicurare sviluppo e pari opportunità alle zone interne della Sicilia”  favorendo così “la crescita imprenditoriale ed occupazionale delle piccole imprese di nuova costituzione, che intendono operare in zone di particolare disagio socioeconomico”, sostennero con forza la misura in occasione dell’approvazione della Finanziaria regionale 2009, che prevede una dotazione finanziaria di 45 milioni in tre anni per l’avvio delle Zone Franche Urbane in tutte le province della Sicilia.
“Si tratta di una delle misura più qualificanti a cui ha contibuito il Pd a livello regionale – dicono Galvagno e Termine – e registriamo con piacere le parole del Sindaco di Enna che, evidentemente, ha cambiato opinione e si è accorto che il Governo Lombardo, al quale il Pd sta dando un contibuto determinante, non lavora contro la provincia di Enna, ma, al contrario, per innescare un vero processo riformatore, rimasto al palo per troppi anni per le devastanti politiche dei governi di centrodestra, che hanno prodotto solo debiti. Per questo – concludono i deputati del Pd – servono misure come questa, che invertano definitivamente la situazione di crisi che attanaglia tante famiglie siciliane, partendo proprio dal tema della riqualificazione di aree di degrado, con l’obiettivo di rendere la nostra isola ancora più  attraente per un turismo che non riguardi solo i grandi poli di attrazione, ma tocchi anche i piccoli centri, le tante bellezze dimenticate che dobbiamo valorizzare e riscoprire, favorendo in quelle aree l’insediamento di nuove imprese”.

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