SODDISFAZIONE DELLA CNA SUL RICONOSCIMENTO DELLA ZONA FRANCA

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La CNA accoglie con grande soddisfazione l’inserimento del territorio di Enna tra le Zone Franche Urbane approvate dalla Regione Siciliana. Il presidente Provinciale della CNA Tonino Palma ha dichiarato:” E’ un risultato di grande rilievo per il territorio, soprattutto perché arriva in un momento in cui la crisi economica  sta toccando i livelli massimi nella nostra provincia. Mentre nelle regioni del centro nord si cominciano a cogliere segnali, seppur flebili, di ripresa, in Sicilia ed in particolare ad Enna, si rilevano dati sempre più allarmanti. Proprio nei giorni scorsi la Camera di Commercio ha pubblicato i dati statistici relativi alle imprese artigiane, un settore che notoriamente ha saputo contrastare e fronteggiare le situazioni di crisi in passato, eppure oggi, nella nostra provincia,  registra una flessione nel numero delle imprese, 43 in meno nei primi 9 mesi del 2010, cosa che non avveniva ormai da parecchi anni.
Se a questi dati aggiungiamo la diminuzione del 50% delle commesse, il blocco degli appalti pubblici, che ha determinato una crisi  profonda del settore edile e di tutto l’indotto, la riduzione del PIL, soprattutto nel settore agricolo, il mancato decollo delle iniziative in campo industriale, il crollo del commercio al dettaglio e la contrazione dell’occupazione, si capisce bene che siamo in piena emergenza economica e sociale.
Per contrastare tutto questo, già nei mesi scorsi avevamo ravvisato, come unica possibilità di riscatto, l’individuazione di misure speciali, quali la fiscalità di vantaggio ed interventi mirati a sostenere le imprese e lo sviluppo in alcuni ambiti di particolare interesse per la nostra economia.
La Zona Franca Urbana è proprio una di quelle misure configurabili come fiscalità di vantaggio, in quanto prevede un regime di esonero contributivo e fiscale, riduzione per 5 anni di Irpef, Irap, ICI e contributi sul personale assunto da piccole imprese (max 50 dipendenti) che si insediano nella zona individuata, consentendo così situazioni particolarmente favorevoli per lo sviluppo e l’occupazione.
Se a questa si accompagneranno interventi di sostegno agli investimenti e aiuti per la realizzazione di infrastrutture, possiamo intravedere finalmente una possibilità di ripresa e scongiurare il rischio di crollo della nostra economia.
L’iniziativa del Comune di Enna, di concerto con le associazioni, che ha portato al riconoscimento della Zona Franca Urbana, assume così una importanza fondamentale per l’avvio della ripresa,  speriamo ora che la Regione, in tempi estremamente rapidi, metta a disposizione le risorse necessarie.
Ottenuto questo importante obbiettivo bisogna da subito pensare come renderlo efficace per tutta l’economia dell’area.
Come è noto la Zona Franca insiste sulle aree periferiche della città, pertanto per rendere maggiormente efficace questo intervento, sarà necessario accompagnarlo con  misure di riequilibrio e di riconnessione del tessuto urbano in maniera da non pregiudicare le attività che non sono comprese nell’intervento.
Occorre ripensare allo sviluppo del territorio in maniera organica e complessiva mettendo in  primo piano gli aspetti vocazionali che nel tempo si sono manifestati.
In questo sarà di grande aiuto il Piano Strategico della Città di Enna, elaborato qualche mese fa attraverso il coinvolgimento e lo sforzo di tutti gli attori locali, amministrazione comunale, organizzazioni di categoria, sindacati, associazioni e cittadini.
Tutti assieme, in maniera condivisa, abbiamo prodotto un grande sforzo di analisi e di programmazione per individuare le linee di uno sviluppo del territorio possibile e sostenibile per l’immediato futuro, sia dal punto di vista economico che urbanistico, sociale e culturale.
Uno degli interventi individuati nel Piano riguarda, per esempio, il potenziamento del Centro Commerciale Naturale, che insiste nel centro storico della città e che, attraverso un adeguato sostegno, può rappresentare uno  dei punti di equilibrio tra l’azione programmata con la Zona Franca Urbana e lo sviluppo delle altre zone del territorio, nonché un momento di riscatto soprattutto per quelle attività commerciali che vi sono insediate e che oggi, più di altre, stanno soffrendo la crisi e la concorrenza dei grandi centri commerciali.

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