ELIO GALVAGNO E SALVATORE TERMINE (PD) REPLICANO A PAOLO GAROFALO.

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“La reazione scomposta di Garofalo si commenta da sé ed evidentemente il Sindaco, troppo preoccupato a dare “un’interpretazione autentica del proprio pensiero”, dimentica quello che egli stesso ha dichiarato, definendo le Zfu “meccanismi di agevolazione che possono favorire gli investimenti e, di conseguenza, nuova occupazione, nelle aree del nostro territorio più in difficoltà”.  Ricordiamo che tali “meccanismi” sono il frutto di un intervento legislativo regionale, che, come ricordavamo ieri, è culminato nello stanziamento di 45 milioni di euro nella finanziaria regionale 2009 (approvata il 1° maggio 2010, e, quindi, alla vigilia della sua elezione) a cui il gruppo parlamentare regionale del Pd ha dato un contributo determinante, individuando nell’avvio delle Zfu in tutte le province (contrariamente a quanto era avvenuto nel 2008) uno dei punti imprescindibili per approvare la finanziaria.  E, pur non volendo attribuirci alcun merito, ricordavamo che la “schedina” che ha portato alla vittoria finale parte da un impegno di anni, quando, con un ordine del giorno, segnalavamo l’importanza degli sgravi fiscali previsti dalla normativa sulle ZFU per  assicurare occasioni di crescita e pari opportunità alle aree interne della Sicilia, chiedendo l’inserimento di Enna nella graduatoria. Inserimento che è avvenuto, lo ribadiamo, anche grazie all’ultima finanziaria,  che ha portato “la giunta regionale, presieduta da Raffaele Lombardo, a prendere atto degli esiti dell’attività istruttoria e valutativa per l’istituzione delle zone franche urbane (così come previsto dall’articolo 67 della legge regionale 11/2010)”,  dichiarando ammissibili 5 delle 6 istanze presentate tra cui, appunto, quella della città di Enna.
Dunque, nulla volendo togliere alla capacità progettuale del Comune di Enna, avvenuta di concerto con le parti sociali, e alla quale va senz’altro il nostro plauso, consideriamo sterile ed inopportuna la polemica di chi, evidentemente preso dalla sindrome (quella sì infantile) da “primo della classe”,  si affretta a ribadire che “il fatto che Enna sia rientrata tra le Zone Franche Urbane significa solo che il progetto presentato dal Comune di Enna è stato fatto bene e nel pieno rispetto delle indicazioni del bando regionale”, in un’ottica di autoreferenzialità che, pur di non attribuire riconoscimenti alle politiche del governo regionale e di quella parte del Pd che sta cercando di promuovere riforme per questa terra, che invertano i danni (economici e sociali) prodotti da anni di cuffarismo, arriva a considerare  ininfluente e secondario il bando e la legge da cui esso discende, a fronte della propria “lungimirante e solerte” capacità progettuale.
Chi ha indossato gli scarponi, in questa come in altre circostanze, non saremo noi a giudicarlo”.

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