CGIL: “LA SICUREZZA NELLE SCUOLE NON E’ UNA PRIORITA’ PER I COMUNI DELLA PROVINCIA DI ENNA”

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Su sollecitazione della FLC CGIL E DELLA FILLEA è stato richiesto un incontro con il Dirigente dell’USP di Enna, i Dirigenti Scolastici ed i Sindaci dei Comuni coinvolti di Agira, Aidone, Assoro, Barrafranca, Calascibetta, Centuripe, Enna, Nicosia, Piazza Armerina, Pietraperzia, Valguarnera, Villarosa, per fare il punto della situazione sulla delibera del Cipe, pubblicata nella G. U. del 14/09/2010 riguardante il finanziamento di interventi per la messa in sicurezza delle scuola.  Per le 16 scuole interessate in Provincia di Enna, i finanziamenti stanziati sono 2 milioni e 480 mila, destinati per lo più all’abbattimento delle barriere architettoniche, alla messa a norma dell’impiantistica, al rifacimento di cornicioni e controsoffitti.

 
La riunita tenutasi nel gabinetto del Sindaco del Comune Capoluogo, ha registrato l’ennesima diserzione di gran parte degli invitati, nonché dei soggetti coinvolti.
Oltre ai segretari provinciali della FLC CGIL e della FILLEA CGIL di Enna, sono intervenuti in rappresentanza del Sindaco del Comune Capoluogo l’assesora alla cultura Guarasci ed il geometra Mario Cameli, l’architetto Costa in rappresentanza dell’Amministrazione del Comune di Barrafranca e l’Ingegnere Patti in rappresentanza dell’Amministrazione del Comune di Pietraperzia, il Dirigente Scolastico del IC “Cordova” di Aidone, Prof. Minacapilli assieme alla RSPP dell’Istituto, il Dirigente Scolastico dell’IC “Capuana” Prof. Marino, il responsabile della sicurezza scuola media”G. Pascoli” di Enna, Prof. Fontanazza.
Le rappresentanze dell’Amministrazione presenti, hanno già firmato la convenzione, la cui presentazione scadeva il 12 novembre, tra ENTE E MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE. Nessuna delle altre Amministrazioni si è comunque premurata a dare quantomeno notizia dello stato delle cose, i due segretari di categoria auspicano che non sia l’ennesima volta per cui in Sicilia arrivano i fondi europei e tornano indietro per mancanza di progettazione e si impegnano a sollecitare a livello Regionale la seconda fase della progettazione.

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