PROVINCIA REGIONALE DI ENNA: PASSANO A MAGGIORANZA SOLO I DUE DEBITI FUORI BILANCIO. RINVIATA LA DECISIONE DELLA DISMISSIONE DELL’ENTE DALLA SOCIETÀ CESIS A LUNEDÌ 29 NOVEMBRE.

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Ancora nulla di fatto per la dismissione della società Cesis argomento all’ordine del giorno del Consiglio di ieri pomeriggio riunitosi dopo il rinvio della seduta di giovedì per mancanza del numero legale. Passano invece l’esame dell’aula  i due debiti fuori bilancio relativi ai lavori realizzati nei licei classici di Leonforte e di Nicosia. Al momento del voto hanno abbandonato l’aula i consiglieri Colianni, Lupo, Castoro, Alloro e Ferrara. Rimane in aula, mantenendo così il numero legale, ma si astiene dalla votazione il consigliere Salvo La Porta. Sulla dismissione dell’Ente dalla società Cesis ha relazionato l’assessore al Bilancio, Mario Barbarotto che ha motivato la scelta dell’Amministrazione alla luce non solo delle difficoltà economiche dell’Ente a mantenere in vita le società partecipate ma anche in virtù dell’articolo 3 comma 27 della legge 2007 che obbliga gli enti ad uscire da società i cui compiti non sono essenziali e fondamentali per il raggiungimento delle finalità istituzionali. “ La società Cesis alla quale la Provincia partecipa nella misura del 98 per cento delle quote azionarie è da oltre 4 anni in forte perdita- ha detto Barbarotto-  il che ci induce a procedere alla dismissione e quindi alla liquidazione avendo la società intaccato anche il capitale sociale”. Il dibattito che è seguito in aula ha evidenziato posizioni differenti e contrastanti. Favorevoli alla decisione dell’Amministrazione si sono dichiarati i consiglieri Granata, Colianni e Regalbuto mentre il consiglieri dell’MPA e del Partito democratico hanno considerato diverse l’ipotesi tra cui la trasformazione della società da SPA a società a responsabilità limitata.  La scelta è stata motivata con la possibilità che la società potrebbe ottenere congrui finanziamenti all’interno del Patto per l’agricoltura. Occorrerà una eventuale variazione di bilancio per appianare i debiti. Il consiglio ha comunque deciso di valutare e verificare la fattibilità di questa proposta  rinviando la trattazione del punto a lunedì 29 novembre  quando tornerà a riunirsi per deliberare l’assestamento e le  variazioni di bilancio 2010.

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