FIRMATO IL DECRETO PER IL RIENTRO DELL’AFRODITE DI MORGANTINA. ELIO GALVAGNO E SALVATORE TERMINE (PD): “ACCOLTE LE ISTANZE DEL TERRITORIO. ORA LAVORARE PER UN’ADEGUATA VALORIZZAZIONE DELL’EVENTO”.

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E’ del 19 novembre la firma dell’Assessore Sebastiano Missineo sul decreto che dispone che “la statua cosiddetta “Afrodite di Morgantina” venga trasferita nella sede espositiva a suo tempo individuata, ovvero nel territorio del Museo di appartenenza in Aidone”. La decisione, già annunciata alla fine di ottobre dallo stesso Assessore regionale, trova ora definitiva formalizzazione nel decreto che pone fine a mesi di querelle sull’ipotesi che il reperto venisse esposto a Palemo prima del rientro a Morgantina. “Ribadiamo l’importanza di un risultato, che si inscrive prima di tutto alla grande capacità di mobilitazione che hanno dimostrato gli aidonesi – dicono Elio Galvagno e Salvatore Termine – rivendicando giustamente il rientro 

 della splendida statua di Afrodite nella “sua” Morgantina, dalla quale era stata trafugata nell’ottanta. Il Decreto Assessoriale n.72 – continuano – revoca il precedente Decreto 46 del 17 settembre scorso, che prevedeva l’allestimento di una mostra a Palazzo dei Normanni prima della definitiva esposizione della statua al Museo di Aidone, privando inspiegabilmente la comunità aidonese e l’intera provincia di Enna di tutta la  forza evocativa, ma anche culturale e turistica, di un evento a cui ci si prepara da anni”.
L’attesa per ospitare ad Aidone l’Afrodite di Morgantina era cominciata infatti nel 2008, all’indomani della notizia che il Paul Getty Museum di Malibu era finalmente disposto a restituire all’Italia la statua, acquistata nell’88 dai tombaroli per 10 milioni di dollari. “Ora, quando a gennaio farà ritorno in Sicilia, l’Afrodite troverà la sua “casa” pronta ad accoglierla. Resta da definire – dicono i due deputati del Pd – la sistemazione all’interno del Museo di Aidone, valutando se predisporre un nuovo padiglione o allestire una sala provvisoria”.
Per prepare gli spazi espositivi la Regione ha disponibili 1,5 milioni di euro, “stornati dal Ministero per i Beni Culturali dai proventi del lotto”. “L’Assessore Missineo, che ha dimostrato sin dal suo recente insediamento grande sensibilità sulla questione, ha già previsto una task force per progettare ed organizzare il rientro del reperto e l’accoglienza dei visitatori. – concludono gli On.li Galvagno e Termine – Ma è chiaro che adesso è necessario che si metta in campo un impegno sinergico di tutte le istituzioni della provincia, a partire dall’Amministrazione di Aidone che è stata in prima linea in  questi mesi, ma anche delle associazioni culturali e dei cittadini, per capitalizzare un evento che si annuncia come storico e che, coniugato alla riapertura della Villa Romana del Casale, può certamente rappresentare una straordinaria opportunità di rilancio di quel turismo culturale ed archeologico che, se adeguatamente promosso e valorizzato, può davvero diventare il volano dell’economia ennese”.

 

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