VILLAROSA: 20° ANNIVERSARIO DEL GRUPPO “MAGNIFICAT”

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Villarosa. E’ stata una forte e coinvolgente testimonianza di fede che ha visto come protagonista la comunità villarosana, unita dalla speranza cristiana attraverso una festa intrisa di gioia e spiritualità, vissuta insieme nella preghiera, alla quale ha partecipato anche il sindaco, Gabriele Zaffora, accompagnato dall’assessore Mimmo Russo. Può riassumersi così il senso dei festeggiamenti per la ricorrenza del 20° anniversario del gruppo “Magnificat”, appartenente al movimento  “Rinnovamento nello Spirito”, che si sono svolti ieri pomeriggio nella Chiesa Madre in ‘comunione fraterna’ con il presidente nazionale del movimento, Salvatore Martinez, che non ha voluto mancare all’apputamento. E’ stato un lungo pomeriggio, illuminato

 all’insegna della fratellanza e della condivisione, che ha preso il via alle 17 con la celebrazione della messa officiata da mons. Salvatore Stagno e si è concluso alle 21 con l’esposizione del SS. Sacramento. Durante il pomeriggio, inoltre, è stato possibile partecipare ad alcuni momenti significativi, quali la testimonianza di tre donne, Salvina, Donatella e Maria Rosa, che hanno raccontato la loro esperienza personale e spirituale e come, tramite la preghiera del gruppo Magnificat, due di loro hanno superato anche situazioni personali e familiari gravi. Ci sono stati anche momenti di intesa preghiera, di lodi e ringraziamenti al Signore, dove l’emozione è stata fortissima e si percepiva nell’aria. “Educare, amicizia, comunione” è stato invece il messaggio che Salvatore Martinez, a Villarosa, ha voluto lanciare. Non solo. Nel suo lungo intervento ha raccontato  una ‘parabola’ di storia della Chiesa che salva l’anima e il corpo, ma che crea anche civiltà. “Grazie per essere venuti qui questa sera –ha detto- spero non per onorare la mia persona, quanto piuttosto per ringraziare Dio. Lo confesso, una delle ragioni per cui ho deciso di venir qui questa sera è per consegnare a voi ‘il tempo che viene’. E vorrei consegnarvelo nel segno della carità. Ringrazio il sindaco Gabriele Zaffora per l’attenzione che ha avuto per una povertà di questo nostro territorio, due ville che furono confiscate alla mafia, e che insieme al nostro vescovo Pennisi, al ministro della Giustizia Alfano e al nostro prefetto, Giuliana Perrotta, abbiamo inteso destinare a otto ragazze madri detenute con bambini di tre anni. Uno scandalo del nostro ordinamento giuridico, ma che una speciale convezione vedrà questo comune, spero, raccontare che il bene vince il male”.
Pietro Lisacchi
 

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