DELIBERATA LA DISMISSIONE DEL CESIS. IL CONSIGLIO TORNA A RIUNIRSI STASERA PER L’APPROVAZIONE DEI DEBITI FUORI BILANCIO.

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Con nove voti favorevoli ( Regalbuto, Crapanzano, Colianni, Comito, Miroddi, Granata, Faraci, Sutera, e Lupo) e quattro astenuti ( Greco, Abbate, La Porta e Spedale) passa in aula la dismissione dell’Ente dalla società Cesis. Una decisione che arriva dopo un lungo e acceso dibattito incentrato sulla possibilità o meno di mantenere in vita la società mista, alla quale la Provincia partecipa con il 98 per cento delle quote azionarie. Una società con il bilancio in rosso da più di tre annualità che, come sostenuto e ribadito in aula dall’assessore al Bilancio Mario Barbarotto deve  essere liquidata in virtù dell’articolo 3 comma 27 della legge 2007 che obbliga gli enti ad uscire da società i cui compiti non sono essenziali e fondamentali

  per il raggiungimento delle finalità istituzionali. Prima della votazione il Consiglio ha preso in esame un ordine del giorno presentato e formulato dai consiglieri Cimino, Russo e La Porta con il quale si proponeva la trasformazione giuridica della società che avrebbe consentito di abbassare i costi di gestione. Secondo i firmatari dell’ordine del giorno occorreva tentare un investimento, appaiando i debiti, per consentire alla società di ottenere possibili finanziamenti. L’ordine del giorno  non ha convinto l’aula che si espressa con 8 voti contrari, 1 astenuto e solo 5 voti favorevoli. Il dibattito si è poi spostato sul secondo punto all’ordine del giorno riguardante le variazioni di bilancio. Per l’occasione erano presenti in aula gli operatori e i genitori dei disabili del Csr che hanno manifestato contro il taglio dei contributi a loro favore chiedendo alle forze politiche un impegno finanziario. Il Consiglio ha quindi deciso di azzerare gli emendamenti presentati per consentirne la presentazione di nuovi e di spostare la discussione a stasera alle ore 19,00.

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