FINALMENTE “A CASA” GLI ARGENTI DI MORGANTINA

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Nel museo di Aidone, che gia’ ospita gli Acroliti, sono stati svuotati tre ex magazzini archeologici per realizzare un nuovo ed elegante spazio destinato agli argenti. “Ai locali espositivi esistenti – spiega il direttore del Parco Archeologico di Morgantina, Enrico Caruso – si sono aggiunti due nuovi ambienti, uno dei quali e’ un vasto salone illuminato da tre ampie finestre: il locale piu’ bello e luminoso del museo. Grazie ai fondi del Po Fesr 2006-2013, il progetto punta a raddoppiare la superficie del museo che – con l’arrivo della Venere e con il sito di Morgantina – diverra’ una meta fondamentale per la conoscenza delle antiche civilta’ della Sicilia e del Mediterraneo”. “Sacri agli dei” e’ stato il filo conduttore della manifestazione

 che si e’ aperta con il convegno internazionale di archeologia moderato dal dirigente generale del Dipartimento dei Beni Culturali, Gesualdo Campo. “Con l’arrivo degli argenti e della Venere – ha detto Campo – finisce il ciclo delle restituzioni e comincia quello delle appropriazioni. Per la comunita’ sara’ un momento importante dal punto di vista economico ma anche sotto il profilo del recupero della propria identita’ culturale”.

A raccontare l’iter storico, artistico e giudiziario del rientro degli argenti di Morgantina, l’ex Soprintendente di Pompei, Pietro Guzzo; l’archeologo statunitense Malcolm Bell III, a cui si deve il riconoscimento dei tesori d’arte trafugati in Sicilia ed esposti nei musei americani; il magistrato siciliano Silvio Raffiotta, che avvio’ il procedimento giudiziario per la restituzione delle opere e Giuseppe Marseglia, comandante dei Carabinieri del Nucleo Tutela patrimonio culturale della Sicilia.

Ad accogliere gli ospiti anche il Prefetto di Enna, Giuliana Perrotta, il presidente della Provincia regionale di Enna, Giuseppe Monaco, il Soprintendente per i Beni culturali, Fulvia Caffo, e il sindaco di Aidone, Filippo Gangi, che ha conferito la cittadinanza onoraria a Francesco Rutelli. .

fg/sl

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