CRONACA DELLA GIORNATA DEGLI ARGENTI DI EUPOLEMO AD AIDONE

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A proposito del rientro degli argenti di Eupolemo dal 3 dicembre esposti al Museo di Aidone. Ci scrive Renzo Evola, profondo conoscitore di Aidone e degli aidonesi: Il tanto atteso 3 dicembre è arrivato e con esso puntualmente i noti Argenti di Eupolemo, ma l’evento internazionale, la giornata particolare ed indimenticabile, purtroppo, Aidone non l’ha vissuta. È stata una giornata come le altre, senza un benché minimo segnale di grande festa con banda cittadina e sparo di bombe e mortaretti, specie all’arrivo di Rutelli, fautore del rientro degli Argenti e della Venere; è stata una festicciola in famiglia, tra aidonesi di piccola

  e media intellettualità che assiepavano in ogni ordine di posti la saletta del centro convegni di Piazza Giovanni Paolo II, sin dalle 9.30 circa, ove, esternamente, non erano stati predisposti degli altoparlanti che lasciassero seguire il convegno anche a coloro che, per evitare la calca, preferivano rimanere fuori dalla sala. Il convegno è stato definito chilometrico ed infinito e si è protratto infatti fino alle 14.30, non dando alcuno spazio agli intervenuti, poiché, come da programma, alle 15.30 era prevista l’inaugurazione delle sale del Museo dove gli Argenti hanno trovato collocazione.
E qui si è verificata “un’imperdonabile distrazione” del Sindaco Gangi in quanto, da padrone di casa, ha tagliato lui stesso il nastro, mentre questo compito doveva essere affidato all’ospite d’onore Francesco Rutelli, meritevole a pieno titolo di farlo.

Si è verificata, ancora, una presenza massiccia di appartenenti alle forze dell’ordine: carabinieri, polizia, guardia di finanza, corpo forestale di ogni ordine e grado, in divisa ed in borghese. Facevano una “gran folla”di presenze che, se non ricordo male, non si verificava dal 3 marzo 1999, in occasione della visita ad Enna del Presidente Scalfaro.

Qualche altro acuto osservatore, non si è spiegato il motivo di un tale dispiegamento di forze dell’ordine, ad occhio nudo veramente esagerato e fuori luogo. Rutelli è oggi un semplice senatore della Repubblica, è stato Ministro, presidente del COPASIR – Servizi Segreti Italiani ed, in atto, Presidente e Fondatore dell’A.P.I. (Alleanza per l’Italia – un piccolo movimento politico appena costituito) ma, con tutto il rispetto e l’amicizia che mi lega da tempo, sicuramente nemmeno lui avrebbe preteso tanto.

D’altra parte, il fotografo per un servizio fotografico sull’evento era stato invitato all’ultimo momento, giusto prima dell’inizio dei lavori del convegno.
Non vi è stato neppure il preannunziato servizio televisivo di Antenna Sicilia con Salvo La Rosa come presentatore.
I tanto attesi turisti, visitatori che dovevano venire da ogni parte della Sicilia, nonostante la bella giornata di sole sono rimasti nei propri centri di origine, sia per una mancata e assolutamente assente ed inadeguata campagna pubblicitaria dell’evento, sia per la concomitanza con una giornata feriale e, dulcis in fundo, per l’esposizione degli Argenti nella vicina Palermo e a Roma.

Ecco perché la Venere, ultima occasione di riscatto socio-economico-turistico, a seguito delle recenti battaglie, dalla California farà scalo direttamente nella sua Aidone. Chi vivrà, vedrà.

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