INAUGURAZIONE DELL’ESPOSIZIONE PERMANENTE DEGLI ARGENTI DI MORGANTINA NEL MUSEO DI AIDONE

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3 Dicembre 2010 – Giornata storica per Aidone in un clima di festa e di grande partecipazione collettiva per il rientro del prezioso tesoro di Eupòlemos, restituito dal Metropolitan Museum di New York. Per celebrare l’evento, in mattinata, si è tenuto, nel Centro di accoglienza turistica di Piazza Papa Giovanni Paolo II, il Convegno internazionale “Sacri agli dei”, organizzato dal Parco Archeologico di Morgantina e delle Aree Archeologiche di Aidone e dei Comuni limitrofi, d’intesa con l’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, la Soprintendenza per i BB.CC.AA. di Enna ed il Comune di Aidone.  La sala è stata gremita oltre ogni limite, il parterre è quello delle grandi occasioni, per la presenza

 di tante autorità civili e militari, personalità del mondo scientifico ed addetti stampa, tra i quali anche l’inviata del New York Times, Elisabetta Povoledo.  Dopo gli indirizzi di saluto del Sindaco di Aidone, Filippo Gangi, del Prefetto di Enna, Giuliana Perrotta, dell’Ass.Reg. dei BB.CC. e dell’Identità Siciliana, Sebastiano Missineo, del Presidente della Provincia Regionale di Enna, Giuseppe Monaco, del Soprintendente per i BB.CC.AA. di Enna, Fulvia Caffo, alla Tavola rotonda, moderata dal Dirigente Generale del Dipartimento dei BB.CC. e dell’Identità Siciliana, Gesualdo Campo, sono intervenuti come studiosi ed esperti a vario titolo, Enrico Caruso, lo stesso Campo, Malcolm Bell III, Pier Giovanni Guzzo, Silvio Raffiotta e Giuseppe Marseglia.  Il pubblico, sempre più numeroso ha seguito con attenzione i relatori, appassionandosi al racconto del magistrato che ha diretto l’indagine investigativa, sulle tracce di “Scilla deportata a Manhattan”.; Ascolta in silenzio il Direttore della missione archeologica americana della Virginia University, che, con le argomentazioni scientifiche derivanti dallo scavo della casa di Eupòlemos, ha confermato definitivamente la provenienza degli argenti da Morgantina, permettendo, così, la loro restituzione alla terra di provenienza. Il lungo applauso, che segue al suo intervento, esprime significativamente l’apprezzamento e la gratitudine della platea.
 A conclusione dei lavori, l’attenzione dei presenti è rivolta al senatore Francesco Rutelli, già Ministro per i Beni e le Attività culturali, che nel 2007 siglò l’accordo bilaterale fra Italia e USA.  L’illustre ospite rievoca il complesso iter delle trattative che hanno portato al rientro, nel sito di origine, degli acroliti di Demètra e Kore, degli Argenti e, tra qualche mese, della “Venere”, che, senza tappe intermedie, da Malibù raggiungerà Aidone.  “Per il contributo dato alla restituzione di questi beni allo Stato italiano” , il Sindaco ed il Consiglio Comunale gli hanno conferito la cittadinanza onoraria. Il Senatore ha ringraziato e scherzato ironicamente sul conferimento della cittadinanza aidonese ad un cittadino romano che, sebbene “erede” dei saccheggiatori della città di Morgantina nel 211 a.C. ,  ha contribuito, però, almeno in parte, a riparare i torti della storia. Quando poi riferisce sui legami tra la Sicilia ed il proprio bisavolo scultore e sulle opere da lui realizzate in alcuni centri dell’isola, apprende con sorpresa dal sindaco Gangi che il busto di Filippo Cordova, deputato e poi Ministro del Regno d’Italia, che troneggia nella omonima piazza del Comune di Aidone, è proprio opera del suo antenato. Così, a fine convegno, il senatore Rutelli, durante una passeggiata nel centro storico ed una breve sosta in Piazza F. Cordova, può leggere inciso sul lato destro della base della scultura: prof. Mario Rutelli, MCMXI. Nel pomeriggio la manifestazione si è spostata verso il Museo Archeologico dove, alla presenza delle Autorità, con il taglio del nastro da parte del Sindaco è stata inaugurata la nuova sezione espositiva degli Argenti, in un ampio e luminoso salone di recente ristrutturazione. La sapiente e ricercata sobrietà dell’allestimento sottolinea la preziosità e la raffinatezza degli splendidi reperti che, finalmente, si offrono allo sguardo ammirato dei numerosissimi visitatori.  Come spiega il direttore del Parco, Enrico Caruso, responsabile anche del progetto espositivo, “Grazie ai fondi PO FESR 2006-2013, sarà raddoppiata la superficie del museo che – con l’arrivo della Venere e con il sito di Morgantina – diverrà una meta ineludibile per la conoscenza delle antiche civiltà della Sicilia e del Mediterraneo”.

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