THANAKE’, IL LUOGO DELLA FEMMINILITÀ. UN GIARDINO BIRMANO NEL CUORE DEL CENTRO STORICO DI CATANIA

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Venerdì 3 dicembre si è svolto a Catania, presenziato dall’assessore alla Cultura e Grandi Eventi Marella Ferrera, il vernissage della mostra “Birmania. Riflessi d’anima” della fotografa catanese Rossella Pezzino de Geronimo. Le cinquanta fotografie, che saranno esposte dal 4 dicembre 2010 al 3 gennaio 2011, raccontano un viaggio che penetra dentro l’anima di un paese magico, ricco di etnie, colori, architettura, paesaggio e storia. Per l’occasione, all’interno della splendida cornice di Palazzo Platamone, sede della mostra, è stato realizzato un allestimento, dal  titolo Thanakè il luogo della femminilità, progettato dall’architetto Andrea Caporali

e dalla paesaggista Roberta Andaloro entrambi dello studio OMPHALOS di Enna. Il Thanakè è un pigmento,  estratto dalla corteccia del limone o della murraya, usato dalle donne birmane per proteggesti dal sole e per ornarsi il volto. Ogni donna dipinge il proprio viso in maniera diversa, facendo diventare questa crema un vero e proprio gesto di make-up. Attraverso un albero simbolo, quale l’agrume, una tradizione lega la Sicilia alla Birmania, ma soprattutto costituisce anche il legame indissolubile tra la Natura e la Femminilità di tutte le donne. L’installazione nel chiostro del Palazzo della Cultura vuole simboleggiare una foresta all’interno della quale si mescolano le piante che accomunano la Sicilia e la Birmania. La foresta non è solo uno spazio fisico, ma acquista un significato nuovo e diviene un luogo delle donne che nel mondo lottano per la loro femminilità. Dopo essersi completamente immersi nell’atmosfera della foresta birmana, è possibile accedere all’interno delle sale caratterizzate da una quinta sospesa di colore nero che si smaterializza dalle pareti irregolari per accogliere le cinquanta immagini fotografiche che terminano immerse tra i giacinti d’acqua. Questi scatti, realizzati nella suggestiva location del Lago Inle (72 km² a 920 m s.l.m.), si rivelano come metafora del processo creativo che comincia con lo scatto e finisce, grazie a questo prezioso liquido, con lo sviluppo, il fissaggio e la stampa all’interno della camera oscura.
Il curatore della mostra Antonio D’Amico, storico dell’arte e docente presso la libera Accademia di Belle Arti di Cuneo, e la promotrice Daniela Arionte, della galleria Dietro Le Quinte di Catania, hanno inoltre presentato il libro fotografico Donne di Birmania, edito da Silvana Editoriale e con testi in italiano, inglese e francese, che raccoglie circa 90 scatti di Rossella Pezzino de Geronimo. L’installazione esterna è stata predisposta in modo tale che, a partire da giorno 8 dicembre, sostituendo le piante tropicali con degli abeti, possa conferire un’atmosfera natalizia al chiostro di palazzo Platamone.
Lo studio OMPHALOS è composto, oltre che da Andrea Caporali e Roberta Andaloro, da Maurizio Campo, Gianluca Ferraro, Giuseppe Cristaldi ed Anna Dantoni.   Le attività della struttura sono legate non solo all’ambito strettamente professionale ma si avvicinano all’arte, all’architettura, al paesaggio ed alla musica, promuovendo mostre, presentazioni di libri, itinerari culturali (La Biennale di Venezia di Architettura nel mese di ottobre e la mostra su Salvator Dalì a Milano nel mese di dicembre)e mettendo a disposizione degli studenti e degli appassionati una ricca biblioteca e tanto altro.

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