CENTRO STUDI ANTONIO ROMANO: “ILLEGITTIMA LA TARSU 2010”

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“Nessuno canti vittoria, perchè contrariamente a quanto è stato divulgato è bene precisare che il Tar non ha dato ragione al Comune di Enna per quanto riguarda la Tarsu 2010, approvata dalla Giunta comunale il 20 aprile scorso”. A sostenerlo è il presidente del Centro studi “Antonio Romano”, Mario Orlando. “Il 25 ottobre scorso il Tar –spiega Orlando-, pur ritendo che il ricorso aveva profili di fondatezza, ha solo rigettato l’istanza di sospensiva della delibera n.83, richiesta dall’Associzione consumatori siciliani, sulla Tassa rifiuti, in quanto ha ritenuto che per l’Associazione non ne deriva un danno. Quindi –aggiunge Orlando-, ribadiamo la nostra convinzione che, nel momento in cui i giudici entreranno nel merito del ricorso,

  non potranno che confermare tutte le tesi sostenute e portate avanti dall’Associazione sull’illegittimità della delibera n.83 sulla Tarsu 2010. Tra l’altro, abbiamo già un precedente che riguarda le tariffe 2009 approvate con una determina sindacale e che, a febbraio, il Tar ha annullato, ritenendo che non sussiste la competenza del sindaco in ordine alla materia delle tariffe rifiuti appartenendo questa al Consiglio comunale”. Secondo Orlando, la delibera 83 presenta anche altri profili di illegittimità che riguardano, in particolare, l’addizionale ex Eca. “E’ applicabile –sostiene Orlando- solo se la Tarsu viene riscossa con ruolo e se prevista, come sostiene la Corte dei Conti della Lombardia nell’adunanza del 23 aprile 2009, da un opposito regolamento comunale che disciplina le modalità di applicazione. Cosa che il comune di Enna, così come tutti i comuni della provincia, non ha. Inoltre –osserva Orlando-, secondo quanto asserisce sempre la Corte dei Conti, il comune è tenuto a determinare le tariffe della Tarsu in modo tale da assicurare che il gettito relativo, ivi compresa l’addizionale, non risulti superiore al costo del servizio. Il Comune di Enna, invece, al costo del servizio ha applicato la maggiorazione del 10% a titolo di addizionale Eca, per cui i cittadini che hanno pagato le bollette 2010 possono presentare domanda di rimborso entro i cinque anni dal pagamento”. Da sottolineare che la revoca della delibera n 83, in quanto illegittima, è stata chiesta con una mozione nel luglio scorso anche da parte dei consiglieri comunali di opposizione, “al fine di avviare un percorso virtuoso, legittimo ed equo di gestione del servizío di raccolta dei rifiuti”.
Giacomo Lisacchi

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