CONFINDUSTRIA COMMENTA I DATI DEL DOSSIER DEL SOLE24ORE SULLA QUALITÀ DELLA VITA PROVINCIALE

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Grippaldi ” l’annuale report che il sole 24 ore elabora anche quest’anno, nella depressione generale dei dati delle provincie siciliane, evidenzia un dato che la semplificazione mediatica rischia di far sottovalutare e che invece secondo noi è un dato importante da cui partire. Se l’analisi aggregata dei dati attribuisce alla provincia di Enna un misero 85esimo posto, ma pur sempre prima provincia siciliana, nell’analisi del dato ordine pubblico Enna registra un encomiabile 9 posto. E’ il segno, oltre che di un substrato culturale meno propenso a delinquere, dell’egregio lavoro svolto dalle forze dell’ordine che riescono a presidiare l’intero territorio con efficacia. Visto crudamente il dato può lasciare insensibili, cosa che avviene sistematicamente

 da parte dei media per ovvie esigenze di sintesi, ma in realtà esprime una potenzialità inespressa. L’habitat ideale per investire è infatti noto essere quello con minori problemi di ordine pubblico, cosa ben percepita specie da parte di grandi gruppi e che è anche alla base delle importanti iniziative commerciali inaugurate in questi giorni. A noi, parti sociali ed istituzioni, sta il compito di preservare per quello che ci compete tale habitat e di valorizzarlo al meglio. In una regione dove le illegalità sono purtroppo diffuse e dove la mafia continua a pervadere ogni ambito dall’economia alle istituzioni, questa provincia ha saputo darsi anticorpi che da anni mostrano una strada. Certo anche in questo siamo rimasti isolati e forse per questo non si sono visti, finora, gli investimenti di cui hanno beneficiato altre provincie, ma possiamo a testa alta contare sul minor numero di amministrazioni sciolte per mafia, sul minor numero di reati e sul minor numero di tentativi di infiltrazione documentati dalle autorità, numeri vicini solo a quelli di tranquille provincie del nord. Con la convinzione che questa è una strada su cui bisogna puntare e che bisogna preservare, dobbiamo mettere in campo una stagione di rinascita culturale ed economica che ancora una volta ci contraddistingua dal grigiore del momento e del resto della regione”

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