PREGIUDICATO ARMERINO VIOLA LE PRESCRIZIONI PER REATI CONTRO IL PATRIMONIO E LA PERSONA: TRADOTTO IN CARCERE PER SCONTARE LA PENA

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Nella mattinata scorsa, gli uomini del Commissariato di Piazza Armerina – diretti dal Commissario Capo Gabriele Presti –  hanno eseguito  l’arresto e contestuale traduzione presso la casa circondariale di Enna – in esecuzione del provvedimento emanato dalla Procura della Repubblica di Gela –  a carico di un pregiudicato armerino, Lombardo Filippo, classe ’75, il quale – sottoposto da alcune settimane alla misura alternativa della detenzione domiciliare per scontare la complessiva pena di mesi 9 e giorni 7, quale concorso di pene residue, in seguito al cumulo di numerose condanne per diversi episodi di furto aggravato, porto ingiustificato di oggetto atti ad offendere, lesioni personali, ricettazione, condanne susseguitesi fra il 1993

 ed il 1999, da espiare in regime di detenzione domiciliare – poiché lo stesso aveva violato le prescrizioni inerenti la concessione del beneficio.  Il pregiudicato, infatti, dopo la sottoposizione alla detenzione domiciliare, aveva trasgredito proprio le prescrizioni inerenti la concessione del beneficio, in un caso, essendo stato controllato dai poliziotti armerini, in compagnia di soggetti pregiudicati, avendo avuto autorizzazione ad uscire dalla propria abitazione per soddisfare le esigenze di vita, ed in un altro caso non facendosi trovare nella propria abitazione, senza autorizzazione, dai carabinieri del locale comando durante un controllo, determinando il Magistrato di Sorveglianza a revocare il beneficio della detenzione domiciliare.
 
 Gli investigatori armerini, dunque, eseguito il provvedimento, traducevano presso la Casa Circondariale di Enna il LOMBARDO,  per scontare la residua pena, conseguente alle numerose condanne, e la successiva revoca del beneficio della detenzione domiciliare.

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