“PROGETTO CUORE ENNA” IMPORTANTE RICONOSCIMENTO PER LE FARMACIE DELLA PROVINCIA

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L’Assessorato Regionale della Salute, dopo aver concesso il patrocinio, ha accordato un contributo finanziario a Federfarma per il “Progetto Cuore Enna”, che ha visto impegnate le farmacie della provincia nell’attività di screening del rischio cardiovascolare. Il Progetto, realizzato in collaborazione con la Azienda Sanitaria Provinciale e i medici di medicina generale, ha coinvolto quasi 2000 persone con età compresa tra 40 e 69 anni per i quali è stata redatta la carta del rischio cardiovascolare, secondo quanto previsto dal “Progetto Cuore” coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità. Sono stati presi in esame i valori di colesterolo, glicemia e pressione arteriosa sistolica, nonché l’età, il sesso e l’abitudine al fumo. Sulla scorta delle indicazioni del Comitato

  tecnico-scientifico, i soggetti con indice di rischio elevato sono stati inviati al medico di famiglia per gli opportuni approfondimenti.
Lo screening ha fatto emergere diversi casi di iperglicemia, ipertensione e di elevato rischio cardiovascolare di cui i soggetti interessati non erano a conoscenza.
Le rilevazioni, che hanno interessato circa il 3% della popolazione compresa nella fascia di età tra 40 e 69 anni sono state effettuate gratuitamente in farmacia e i dati, raccolti in forma anonima, sono stati consegnati alla ASP che ha insediato un gruppo di lavoro con il compito di valutare il rischio cardiovascolare nella popolazione della provincia, anche al fine di mettere in atto specifiche politiche di prevenzione.
Tutti gli operatori coinvolti hanno seguito un apposito corso di formazione accreditato presso il Ministero della Salute ai fini del programma di Educazione Continua in Medicina.
Il riconoscimento dell’Assessorato che, in linea con quanto previsto nel Piano Sanitario Regionale 2010/2012, valorizza la prevenzione sul territorio rispetto ai costosissimi ricoveri ospedalieri, arriva in un momento particolarmente delicato per le farmacie della provincia. Infatti, se da un lato viene riaffermata la loro importante funzione socio-sanitaria, dall’altro vengono penalizzate dai pesanti ritardi nei pagamenti, che mettono a rischio il regolare svolgimento del servizio.
Un atteggiamento costruttivo da parte dell’ASP potrebbe portare a proficue forme di collaborazione che, come il Progetto Cuore Enna, metterebbero a disposizione della collettività le molteplici potenzialità del “sistema” delle farmacie. 

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