CENTURIPE (EN) ARRESTATE DAI CARABINIERI 4 PERSONE PER FURTO.

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Continua a dare i frutti sperati il piano straordinario di controllo del territorio ordinato dalTen. Co. Baldassare Daidone, attraverso il quale è stato predisposto l’intervento su tutto il territorio della Provincia da parte delle dipendenti pattuglie al fine di scoraggiare i reati contro il patrimonio e contro la persona. In tale quadro nel tardo pomeriggio del 14 gennaio 2011 i militari della Stazione di Centuripe, al Comando del Maresciallo Ingrassia Pasqualino, sottufficiale di comprovata esperienza, hanno proceduto all’arresto di 4 persone provenienti dalla vicina provincia di Catania per furto. Proprio l’esperienza del Comandante della Stazione, unita alla ferrea volontà dei militari suoi collaboratori, ha consentito di assicurare alla giustizia i malfattori e restituire al legittimo proprietario la refurtiva asportata. Questi i fatti. Nel pomeriggio del 14 gennaio è stata segnalata da una telefonata anonima la presenza di due vetture sospette che si aggiravano all’interno di un fondo agricolo adibito a coltivazione di arance nella contrada feudo grande di Centuripe, non vicina all’abitato. Subito si sono attivate le pattuglie presenti sul territorio, ed in particolare le due che gravitavano nelle vicinanze ed appartenenti alla locale Stazione Carabinieri. Avvicinatisi nei pressi del luogo segnalato i militari hanno preferito no intervenire immediatamente ma attendere in posizione defilata e sopraelevata, per cercare di scoprire i movimenti che le due vetture avevano intenzione di fare. Una volta avuta la situazione sotto controllo hanno potuto rendersi conto di quello che si stava consumando, vale a dire un furto di una quantità di arance di consistente valore, vale a dire circa 600 chili. Non appena le due vetture si sono avvicinate ad una delle tante uscite del fondo è scattata l’operazione che, sin dai primi momenti si è confermata non facile e pericolosa. I malviventi, infatti, non appena hanno scorto le due vetture dell’Arma che sbarravano la strada di uscita dal fondo, hanno cercato di speronare i militari. Né è nato immediatamente un inseguimento che per una delle due macchine guidate dai malfattori si è concluso poco dopo, quando sono stati fermati lungo la strada che porta fuori dal paese in direzione di Paternò. La seconda, invece, approfittando della confusione creata dal tentativo di fuga, è riuscita in un primo momento a prendere una discreta distanza. La caparbietà e l’intelligenza della seconda pattugli,a però, hanno consentito di ricostruire in pochi secondi il possibile tragitto che avrebbero potuto percorrere per far perdere le proprie tracce. Dopo alcuni minuti di inseguimento, infatti, gli ultimi due soggetti mancanti all’appello sono stati rintracciati quasi in territorio di Catania, dove venivano prontamente fermati, controllati e condotti in caserma. Qui è stato possibile effettuare le perquisizioni personali e veicolari che hanno consentito di rinvenire la refurtiva nel suo complesso, costituita da 600 chili circa di arance, e tutti gli arnesi con cui è stato perpetrato il reato.
Gli arrestati, dopo le formalità e gli accertamenti dovuti, sono stati condotti presso la casa circondariale di Enna a disposizione dell’A.G. che ne ha disposto la traduzione.
Il risultato conseguito, che è la commistione di coraggio, presenza, intelligenza e furbizia da parte dei militari operanti, è notevole non solo per il numerico complessivo delle persone tratte in arresto. In tal senso l’intera operazione sanzione la bontà di fondo del piano predisposto dal Signor Comandante Provinciale dei Carabinieri di Enna, Ten. Col. Baldassare Daidone, che consente di assicurare sempre maggiore sicurezza alla cittadinanza, attraverso la presenza dall’Arma affianco al cittadino ed al suo servizio.

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