Penultimo appuntamento del camarillo jazz festival, manifestazione che sta facendo registratre il tutto esaurito in ogni appuntamento. Sabato 12 Febbraio il Teatro Garibaldi ospiterò due dei più rappresentativi musicisti italiani di jazz. Maurizio Giammarco e Salvatore Bonafede. I biglietti con posto numerato saranno acquistabili al botteghino del teatro a partire da giovedi 10 tutti i pomeriggi dalle 16 alle 20 e sabato dalle 16 ad inzio concerto. Si riprendera il 13 Marzo con l’ultimo appuntamento. Dalla fine degli anni Sessanta Maurizio Giammarco, compositore, arrangiatore e solista di sassofono ben radicato in tutta la tradizione del Jazz, di cui è esperto e appassionato conoscitore, ha percorso molteplici territori musicali all’insegna di un insaziabile spirito di ricerca e continuo desiderio di crescita.
L’idea di sintetizzare il proprio vissuto musicale in uno stile, anche sul piano compositivo, ben riconoscibile, emerge da tutti i suoi progetti passati e presenti: come Tricycles (un trio aperto a contaminazioni di vario tipo), il quartetto “acustico” col pianista americano Phil Markowitz, (espressione di un jazz contemporaneo e raffinato), o le performances in solo o in duo con l’artista Claudio Palmieri. Il recente incarico di direttore della Parco Della Musica Jazz Orchestra (PMJO) big band residente presso il nuovo Auditorium di Roma, lo ha infine proiettato anche in ambito orchestrale, portandolo in tre anni ad elaborare un cospicuo numero di progetti propri e altrui.
Ha fondato e diretto numerosi gruppi a suo nome, come Lingomania (pluridecorata band storica degli anni ‘80), ma è apparso a fianco di tantissimi jazzisti di fama internazionale (Chet Baker, Lester Bowie, Dave Liebman, Phil Markowitz, Miroslav Vitous, Alex Sipiagin, solo per citarne alcuni) e di praticamente tutti i più importanti musicisti italiani. Attivo anche nel campo della didattica, della produzione discografica e concertistica, Giammarco si è distinto come freelancer in dischi e tournee di musica pop, e ha composto musica per teatro, danza, films, CD roms, orchestra sinfonica e archi. Nel ’97 è uscito un suo libro su Sonny Rollins. Ha diretto per sei anni il festival Termoli Jazz Podium, e il suo nome è inserito nella prestigiosa “Biographical Encyclopedia Of Jazz” di Leonard Feather. Appare in oltre settanta titoli di jazz, senza contare le numerose partecipazioni in incisioni di vario genere.
Salvatore Bonafede, pianista e compositore, è nato a Palermo nel 1962: inizia lo studio del pianoforte a otto anni e nel 1989 si diploma presso il Berklee College of Music di Boston. Tra il 1974 e il 1978 partecipa alle trasmissioni televisive “Sapere: il jazz in Italia”, “Chitarra e fagotto” e “Di jazz in jazz” dove suona con il proprio gruppo e con l’orchestra della RAI di Milano.Trasferitosi negli Stati Uniti nel 1986 comincia a collaborare stabilmente con Jerry Bergonzi con il quale compie due tournée in Australia e un seminario di jazz presso la Harvard University (Cambridge, Mass.); contemporaneamente Bonafede fa parte dell’orchestra della Brandeis University esibendosi nel circuito universitario del New England. Nel 1989 si trasferisce a New York dove inizia l’attività di capogruppo nei vari jazz club della città; continua a lavorare anche con la Vanguard Jazz Orchestra, Lew Tabackin, Dewey Redman e si esibisce alla Town Hall. Nel 1990 incide per l’etichetta giapponese Ken Music il suo primo lavoro come capogruppo e compositore, “Actor-Actress”, a capo di un quartetto con Joe Lovano, Cameron Brown e Adam Nussbaum. L’anno successivo, sempre per la stessa etichetta, una seconda registrazione lo vede impegnato con Marc Johnson e Paul Motian. Trasferitosi in Italia Bonafede compie una lunga tournée europea (1997) e una italiana (2003) a fianco di Joe Lovano, partecipa allo spettacolo “Sinfonia dei due mondi” del regista Jérôme Savary e alle trasmissioni radiofoniche nazionali “Invenzioni a due voci”, “Jazz Club” e “I concerti del Quirinale”. Collabora come compositore per teatro (Biennale di Venezia, 2002) e cinema (Gran Premio Città di Lagonegro per la migliore colonna sonora – 2003, nomination per la Migliore Musica ai Nastri d’Argento 2004, B.A. FilmFestival Premio per la miglior colonna sonora – 2004) con i registi Daniele Ciprì e Franco Maresco.
Nel 2004 viene pubblicato per la CamJazz il CD “Journey to Donnafugata”, rifacimento delle musiche rotiane del film “Il Gattopardo”, comprendente Enrico Rava, John Abercrombie e Ralph Towner. Partecipa al Festival delle Letterature accompagnando con le sue musiche la scrittrice serba Natasha Radojcic. Torna a esibirsi a New York con la Street Band di Joe Lovano e, con quest’ultimo, alla Town Hall per la manifestazione “The 2005 Nightlife Awards”.
Viene riconosciuto quale miglior nuovo talento nell’ambito del referendum “Top Jazz” (1991) indetto annualmente dalla rivista specializzata Musica Jazz e premiato per il migliore disco dell’anno (“Ortodoxa”, Red Records) dal quotidiano Il Foglio (2001) e da Musica Jazz (“Premio Arrigo Polillo” 2001). Il giornalista Enzo Siciliano ha scritto: “Appunto, è il melodismo ironico, sapiente di Rota, che Bonafede rigoverna in disincantato swing, a far presa in Ortodoxa, esempio ottimo di jazz italiano, la melodia impigliata a un’indagine sempre inventiva delle sonorità strumentali”. Alcune sue composizioni sono state incluse nel “European Real Book” pubblicato dalla Sher Music. Attivo anche didatticamente (è docente al Conservatorio di Trapani), Bonafede ha composto circa 400 brani dei quali 100 sono stati registrati; ha inoltre pubblicato circa 40 registrazioni di cui 10 a proprio nome.