IL SINDACO FAUSTO NIGRELLI A NICOLA BALDARI: “NECESSARIO METTERE IN FUNZIONE LE APPARECCHIATURE DELLA SALA DI RIANIMAZIONE COMPRATE ANNI FA PER IL CHIELLO E RIMASTE ABBANDONATE IN UN DEPOSITO DELL’OSPEDALE”

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«Alle 15,30 di oggi ho ricevuto dal Direttore generale dell’ASP di Enna,  dott. Nicola Baldari, una telefonata con la quale mi è stato annunciato che vengono sospesi tutti i ricoveri in ostetricia nell’ospedale Chiello per evitare rischi alle pazienti e ai nascituri,  data la mancanza nella struttura sanitaria piazzese della sala di rianimazione e di avere informato egli stesso il Prefetto di Enna della sospensione in atto». Questa la sintetica dichiarazione del sindaco Carmelo Nigrelli che continua: «Dopo il gravissimo episodio accaduto a Leonforte che ha visto morire una giovane donna a causa delle conseguenze del parto, l’ASP ha ritenuto di applicare misure

rigide di prevenzione. Il Dott. Baldari di fatto anticipato di qualche mese la chiusura che, comunque, per la direzione ospedaliera sarebbe comunque avvenuta dal momento che le nascite nell’ospedale di Piazza sono molto al di sotto della soglia minima che i medici ostetrici italiani hanno individuato per garantire gli standard di sicurezza ospedalieri alle pazienti.
Già stamattina – continua il sindaco – ho avuto una riunione in sala delle Luci con l’assessore Di Carlo, il capogruppo Carmelo Gagliano e il dott. Rino Butera, decano degli ostetrici ospedalieri piazzesi e, per molti anni, primario facente funzioni. Infatti già ieri il direttore sanitario dott. Cassarà aveva con un fonogramma disposto che tutti i casi di donne che avrebbero dovuto effettuare un parto cesareo o  affette da particolari  patologie, avrebbero dovuto essere trasferite a Enna o in altra struttura dotata di sala di rianimazione.
Nella riunione di stamattina abbiamo concordato di chiedere al dott. Baldari una riunione urgente per capire quale è il destino del servizio presso il Chiello. Infatti, in occasione di precedenti incontri, è più volte stato ribadito che se alcune prestazioni vengono spostate a Enna, in particolare per la presenza della sala di rianimazione, a Piazza potranno essere localizzate tutte le prestazioni, soprattutto ginecologiche, che non hanno quella necessità.
Ma voglio chiedere a Baldari – conclude Nigrelli – se è possibile mettere in funzione le apparecchiature della sala di rianimazione comprate anni fa per il Chiello e rimaste abbandonate in un deposito dell’ospedale. Mettere su una sala rianimazione anche solo con un paio di posti, infatti, renderebbe più sicuro l’ospedale di Piazza e consentirebbe di  alleggerire i reparti di Enna del sovraccarico di lavoro che, certamente, si troveranno a subire.»

 

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