CAMERA DI COMMERCIO IMPRESE: SALDO NEGATIVO (- 153) NEI PRIMI DUE MESI DEL 2011. GULINO:METTERE IN CAMPO TUTTE LE MISURE NECESSARIE PER SOSTENERE LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

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Si chiude negativamente il Registro imprese della provincia di Enna nei primi due mesi del 2011. Il saldo negativo di meno 153 è dato da 340 cancellazioni a fronte di 187 nuove iscrizioni.  A determinare il risultato negativo soprattutto le cancellazioni nei settori dell’agricoltura (-124), commercio (-76),Costruzioni (-39), attività manifatturiere (-25).  Dopo il saldo 2010 cha aveva  fatto registrare una  crescita di più 101 imprese iscritte al Registro, il 2011 comincia con un trend negativo, frutto anche delle cancellazioni di fine anno registrate all’inizio del nuovo anno e che portano il Registro imprese complessivamente a 15.842.  L’agricoltura con 5.653 imprese se da un lato si conferma il settore più consistente, dall’altro è quello che subisce a causa della crisi strutturale le maggiori cancellazioni. Negli ultimi quattro anni il comparto agricolo ha perso continuamente imprese: passando dalle 6.007 del 2007  alle attuali 5653 per un totale di meno 354 aziende pari a circa il 6%.
Stessa analisi per il settore del Commercio che con le attuali 3.566 imprese registra rispetto al dato delle 3.722 del 2007 una perdita di 156 imprese pari al 4,20%.

Il 2011 viene considerato da molti, soprattutto analisti economici, l’anno della ripresa in cui le imprese dovrebbero ritrovare vitalità; ciò sarà possibile, dichiara il Presidente della Camera di Commercio Liborio Gulino, se verranno messe in campo tutte le misure necessarie per sostenere le piccole e medie imprese che rappresentano la spina dorsale della nostra economia. La ripresa appare lontana. Affinché il 2011 possa rappresentare davvero l’inizio della ripresa è necessario facilitare l’accesso al credito,  lo sblocco dei lavori pubblici, semplificare la burocrazia e accelerare la spesa dei fondi Europei in tutti i settori promuovendo lo sviluppo e l’innovazione, con investimenti mirati soprattutto in agricoltura e nelle infrastrutture.

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