PIAZZA ARMERINA: “PREGIUDICATO GELESE ARRESTATO ALLA DISCOTECA FRUTTO PROIBITO”

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Nella giornata di ieri gli uomini della Commissariato della città della Madonna delle Vittorie – diretti dal Commissario Capo Gabriele Presti – hanno proceduto, in collaborazione con i colleghi del Commissariato di P.S. di Gela, ed in esecuzione dell’Ordinanza di applicazione di Misura Cautelare emanata dal G.I.P. presso il Tribunale di Enna, all’arresto del pregiudicato, nonché Sorvegliato Speciale di P.S. con obbligo di soggiorno, DI NOTO Giacomo, classe 1981, gelese, poiché gravemente indiziato di essersi reso responsabile, un sabato notte dello scorso gennaio, della violazione delle prescrizioni dell’obbligo di soggiorno, inerenti la Misura di Prevenzione a cui è sottoposto, per essersi recato a Piazza Armerina.
Nell’occasione, inoltre, il DI NOTO Giacomo, si sarebbe reso, altresì, responsabile di lesioni personali e danneggiamento in pregiudizio dei gestori della discoteca armerina denominata “Frutto Proibito” di Piazza Armerina, degli addetti di sala, nonché di lesioni personali in pregiudizio di altri avventori di detto locale.
In particolare, un sabato notte dello scorso gennaio, a seguito di richiesta di soccorso giunta su linea 113, i poliziotti della città dei mosaici intervenivano presso la discoteca in argomento, ove era stata segnalata una aggressione da parte di alcuni giovani, presumibilmente provenienti dalla vicina Gela, ai danni dei gestori e degli addetti al locale, e finanche di alcuni avventori.
Giunti nel locale, i poliziotti armerini apprendevano che una violenta lite era scaturita a causa della pretesa di un giovane – presumibilmente amico dell’odierno arrestato – di ottenere una consumazione, presso il bar della discoteca, senza corrisponderne il prezzo.
Gli investigatori, altresì, apprendevano che alcuni giovani, presumibilmente amici del soggetto, a seguito di questo episodio, davano vita ad una mirata aggressione, nei confronti di quanti presenti all’interno ed all’esterno del locale, caricando in gruppo, ripetutamente e con violenza inaudita, verso le persone e gli arredi posti all’esterno del locale. Nella circostanza, numerose persone, fra addetti al locale ed avventori, rimanevano ferite, riportando lesioni per diverse giorni di prognosi. L’aggressione si interrompeva solo poco prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, che portava i facinorosi a dileguarsi rapidamente fuori dal centro armerino.
Gli agenti del Commissariato armerino, raccolte le varie denunce e le informazione dai soggetti che avevano assistito alla scena, nonché acquisite le immagini di alcune telecamere sui luoghi, appuravano l’indubbia presenza del gelese DI NOTO all’interno del locale, e quindi fuori dalla città di Gela ove il pregiudicato era obbligato a dimorare.
Effettuati gli accertamenti, gli investigatori rassegnavano l’attività svolta all’Autorità Giudiziaria erea, la quale, accogliendola positivamente, disponeva la misura cautelare degli arresti domiciliari a carico del pregiudicato, ieri eseguita a Gela dai poliziotti armerini e gelesi.

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