COMITATO REFERENDARIO PROV. DI ENNA: “2SI PER L’ACQUA BENE COMUNE”

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Oltre 300 mila persone a Roma Sabato 26 Marzo per dire sì all’acqua pubblica e no al nucleare. In mezzo a tanta gente, in gran parte donne e giovani, senza distinzione ideologica o appartenenza politica, a rappresentare la Provincia di Enna una delegazione del Coordinamento dei Comitati Cittadini Ennesi, componente del comitato referendario provinciale,  capeggiata dal suo coordinatore Dr. Carlo Garofalo, il quale era accompagnato dagli altri componenti Pippo Catalfamo, Pippo D’Angelo, Francesco Scarlata e Massimo D’Angelo. Come è a tutti noto il prossimo 12-13 giugno gli italiani saranno chiamati ad eprimersi su 4 quesiti referendari, di cui due riguardano l’abrogazione delle norme che privatizzano l’acqua, uno  riguarda l’abrogazione di quelle norme che consentono di costruire nuove centrali nucleari ed infine l’ultimo  riguarda l’abrogazione delle norme che prevedono il legittimo impedimento.
Enna è stata tra le prime Province ad avere privatizzato il servizio idrico (in Sicilia, grazie alla resistenza di cittadini e Sindaci, ben 4 province hanno ancora l’acqua pubblica!). Questo processo ha comportato un notevole incremento dei costi di consumo e   di pari passo questo non ha comportato un miglioramento qualitativo e quantitativo del servizio; sono aumentati i disservizi e la mancanza di sportelli stabili nei Comuni ha comportato notevoli difficoltà per gli utenti ad avere una interlocuzione con il gestore, in caso di necessità.
Per non parlare poi della potabilità dell’acqua (ricordo a tutti le note vicende di Aidone) o dei ritardi negli investimenti per il rifacimento delle reti idriche.
Oggi abbiamo nelle mani l’arma legale e democratica che ci consente di rimettere in discussione l’attuale sistema, basato sui profitti su un bene comune ed indispensabile per la vita.
Noi ci auguriamo che il popolo italiano il 12-13 giugno si rechi presso i seggi elettorali per far raggiungere il quorum necessario e di conseguenza  rendere valido il referendum. Questo è il passo necessario e indispensabile perché l’acqua torni pubblica e nessuno possa speculare.
In provincia di Enna stiamo nel frattempo preparando i comitati territoriali comunali e nei prossimi giorni apriremo la campagna referendaria.  
Invitiamo quanti volessero partecipare attivamente a questa battaglia di democrazia e libertà a contattare questo Comitato referendario o i referenti locali. Le porte sono aperte a tutti, a prescindere dalla propria ideologia o appartenenza politica, perché l’acqua è di tutti e tutti abbiamo diritto all’acqua.
Il nostro motto: “si scrive acqua, si legge democrazia”.

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