COMUNE DI ENNA: PRESENTATE TRE INTERROGAZIONI DAI CONSIGLIERI MAURIZIO BRUNO E GIOVANNI CONTINO

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I sottoscritti Maurizio Bruno e Giovanni Contino, Consiglieri Comunali indipendenti del Comune di Enna in riferimento al cambio di intitolazione di alcune piazze e strade della città e all’intitolazione di altre prive di intestazione, a personalità varie impegnate nel mondo politico, sociale, culturale che hanno contribuito alla storia e alla vita della nostra città e dell’umanità intera, disposti dalla precedente amministrazione comunale del sindaco Agnello con delibera della Giunta Municipale n. 263 del 19.10.2009; in relazione a quanto stabilito dalla Mozione del 20.12.2010 approvata quasi all’unanimità dal Consiglio Comunale in data 31.01.2001, che impegna l’Amministrazione alla revoca delle intitolazioni di cui trattasi;

considerato che
–    nella seduta consiliare di cui sopra, la problematica presentata dalla Mozione in questione ha suscitato un lungo ed argomentato dibattito che ha manifestato un interesse comune all’intera aula, tanto da trovare convergenza nella palese votazione quasi unanime;
–    l’Amministrazione, con intervento dell’assessore La Rocca, nella seduta consiliare in risposta alla Mozione, si è impegnata a “rivedere” quanto deliberato dalla Giunta il 19.10.2009, provvedendo alla nomina della Commissione Toponomastica a cui riporre – con un nuovo iter di valutazione – la  proposta di nuova intitolazione di dette strade e piazze della città;
–    la stessa Amministrazione, contrariamente a quanto assunto nell’impegno di cui sopra, in data 04.03.2011 autorizzava l’inaugurazione dell’intitolazione di una delle strade oggetto della delibera “da rivedere”, disorientando i colleghi che hanno votato la Mozione nonché l’opinione pubblica;
–    comitati di quartiere, associazioni cittadine e il Comitato per i diritti del cittadino hanno espresso       lamentele e dissensi giustificati dalle scelte opposte a quanto stabilito dal civico consesso;

INTERROGANO l’Amministrazione per sapere
–    entro quando si provvederà alla nomina della Commissione Toponomastica che “rivedrà” le decisioni della delibera del 19.10.2009, così come assunto nell’impegno da parte dell’Amministrazione stessa nel Consiglio Comunale del 31.01.2011 con delibera n. 14;
–    quali siano stati i criteri che ha adottato l’Amministrazione comunale nel rilasciare l’autorizzazione del 04.03.2011 per l’inaugurazione di una strada di nuova intitolazione presente nell’elenco di strade e piazze oggetto della delibera contestata dalla Mozione.

Interrogazione 2

I sottoscritti Giovanni Contino e Maurizio Bruno, Consiglieri Comunali indipendenti del Comune di Enna

in riferimento al degrado urbano a seguito dell’affissione abusiva e selvaggia di manifesti e locandine affissi sui muri quindi fuori dagli spazi previsti, più specificatamente sulle pareti di edifici monumentali, nelle vetrine dei negozi chiusi, nelle pensiline degli autobus, nelle  colonne dei pali della pubblica illuminazione ecc. ed alla conseguente sporcizia che il volantinaggio pubblicitario di ogni  tipo, causa per le strade della nostra città;

in relazione
a quanto stabilito dalla Mozione del 20.12.2010 approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale in data 31.01.2001, che impegna l’Amministrazione alla pulizia straordinaria degli spazi non consentiti e alla rimozione dei manifesti abusivi, all’apposizione dei divieti necessari, a dare mandato al Corpo dei Vigili Urbani affinché si impedisca – con adeguato controllo e relative sanzioni – tale scellerata abitudine;

considerato che
–    nella seduta consiliare di cui sopra, la Mozione in questione unanimemente votata e approvata dai consiglieri;
–    ad oggi, non è stato prodotto alcun provvedimento atto a dare seguito a quanto impegnato dalla Mozione stessa;

INTERROGANO l’Amministrazione per sapere
–    quando provvederà, e in che modo, a dare seguito a ciò che il Consiglio ha deliberato ormai da due mesi con la votazione unanime della Mozione di che trattasi.

Interrogazione 3

“Riprese video delle sedute del Consiglio Comunale in ottemperanza delle norme sulla trasparenza”

PREMESSO che:
– il comma 4 dell’art. 5 del Regolamento del Consiglio Comunale “PUBBLICITA’ DELLE SEDUTE – COMPORTAMENTO DEL PUBBLICO” cita che: «Per garantire una corretta e periodica informazione sui lavori del Consiglio Comunale, il Consiglio stesso, sulla base di apposito disciplinare, può deliberare quando ne ravvisi l’opportunità, di richiedere, ad emittenti televisive e radiofoniche, la trasmissione in diretta di sedute del Consiglio o di specifiche iniziative consiliari»
– tra gli obiettivi prioritari della Pubblica Amministrazione vi è la trasparenza ed il miglioramento del rapporto tra Cittadini ed Amministrazione Comunale;
– che esistono già gli strumenti legislativi che regolano tali aspetti, ed in particolare il “Codice dell’Amministrazione Digitale” definito con il Decreto legislativo n.82 del 7 marzo 2005 (art. 9 fra l’altro stabilisce: “Lo Stato favorisce ogni forma di uso delle nuove tecnologie per promuovere una maggiore partecipazione dei cittadini, anche residenti all’estero, al processo democratico e per facilitare l’esercizio dei diritti politici e civili sia individuali che collettivi.”) e successivamente integrato con il decreto legislativo 4 aprile 2006, n.159, che rappresenta una vera rivoluzione, offrendo opportunità di partecipazione democratica e trasparenza senza precedenti;

VISTO che:
– esistono oggi diverse opportunità, di mettere on-line su rete internet flussi video/audio sia in diretta che in differita;
– i costi per le riprese video e audio sono ormai molto limitati e la tecnologia attuale rende molto pratica e semplice tale realizzazione;
– le sedute del Consiglio Comunale sono pubbliche e rappresentano la massima espressione del lavoro istituzionale dell’Amministrazione Comunale;
– tutti i consiglieri proclamati sono stati pubblicamente eletti e svolgono una funzione pubblica durante il Consiglio Comunale;
– la stragrande maggioranza dei cittadini, per fattori diversi relativi a problemi di salute, di lavoro, familiari, non possono partecipare direttamente alle sedute consiliari;
– è consuetudine ormai da parte di numerose amministrazioni locali adottare provvedimenti per rendere pubblico il consiglio comunale come risposta alle esigenze di partecipazione dettate dalla democrazia moderna;
– viviamo in un periodo di enorme sfiducia nel mondo della politica in generale, ed un intervento che avvicini le istituzioni ai cittadini potrebbe essere utile ad aumentare la fiducia e la conseguente partecipazione della cittadinanza alla vita politica e amministrativa della città;
– tutti i consiglieri ricevono un compenso dai contribuenti per la loro presenza alle sedute consiliari e che, secondo i principi costituzionali devono pertanto rispondere a tutti i cittadini del loro operato;
– a testimonianza che nulla osta al rispetto della privacy, già garantita dalle normative vigenti, il garante della privacy si è già espresso nel merito della pubblicazione in streaming dei Consigli Comunali (Newsletter 11 – 17 marzo 2002, allegata alla presente mozione) in riferimento alle normative vigenti (T.U. degli EE.LL. D.lgs. n.267/2000);

VERIFICATO che:
– un’operazione che può favorire la puntuale informazione è la videopubblicazione dei lavori dei Consigli Comunali sul sito web del Comune. Tale operazione, se realizzata sfruttando le tecnologie e le infrastrutture di cui il Comune è già dotato, o di tecnologie open-source, è praticamente a costo zero o irrisorio; infatti la videoregistrazione, essendo realizzata al solo scopo documentativo e dovendo essere adattata ad una distribuzione via internet (quindi con requisiti qualitativi modesti), può essere effettuata da una postazione fissa, senza la necessità di un operatore specializzato ed utilizzando uno dei numerosi mezzi che la tecnologia mette ormai a disposizione;
– i Comuni che hanno adottato tale politica di diffusione delle informazioni hanno riscontrato un deciso incremento del numero di accessi con benefici anche per le altre sezioni del sito web;

SI IMPEGNA IL Sindaco, la Giunta e il Presidente del Consiglio Comunale di ENNA affinché:
– vengano avviate le azioni necessarie, nel termine perentorio di 2 mesi dalla data di pubblicazione del seguente atto, per rendere possibili le riprese delle sedute del Consiglio Comunale, e predisporne l’immediata pubblicazione in streaming nel sito web del Comune o su altri siti privati di informazione e/o webTV e che le stesse siano a disposizione per le visioni in differita;
– venga sottoposta quanto prima al consiglio comunale la delibera di modifica del regolamento del Consiglio Comunale allo scopo di rendere possibili le riprese audio e video delle sedute consiliari pubbliche e delle sedute delle commissioni consiliari pubbliche per trasmetterle non solo da emittenti televisive o radiofoniche (come recita il regolamento in vigore del Consiglio) ma anche per trasmetterle via internet e/o in streaming.

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